Articoli di Cultura e Spettacolo

Amerigo Vespucci: nave più bella del mondo a Venezia

È approdata per la 27esima volta a Venezia la storica nave Amerigo Vespucci, che in questi giorni è attraccata in riva San Biasio, in prossimità del Museo Storico Navale, in occasione della tredicesima edizione del “Trans - Regional Seapower Symposium of the wider Mediterranean” (XIII T-RSS)

È approdata per la 27esima volta a Venezia la storica nave Amerigo Vespucci, che in questi giorni è attraccata in riva San Biasio, in prossimità del Museo Storico Navale, in occasione della tredicesima edizione del “Trans – Regional Seapower Symposium of the wider Mediterranean” (XIII T-RSS), forum marittimo internazionale che si svolgerà dal 5 al 7 ottobre all’Arsenale di Venezia e al quale parteciperanno oltre 60 Marine e 80 organizzazioni internazionali interessate ai temi di carattere marittimo. Ambasciatrice dell’Unicef da settembre 2007, la nave Vespucci è stata definita negli anni 70 dagli americani “la nave più bella del mondo”. LEGGI ANCHE: Amerigo Vespucci torna a Venezia: orari delle visite 2022

Storia della nave

Progettato da Francesco Rotundi, ingegnere e allora tenente colonnello del Genio Navale, alla fine degli anni 20, il Vespucci venne impostato nel cantiere di Castellammare di Stabia il 30 maggio del 1930, varato il 22 febbraio 1931 e consegnato alla Marina Militare il 2 luglio dello stesso anno. Con i suoi 91 anni di età, il Vespucci è la nave più “anziana” di tutta la Marina Militare, una sorta di vecchia signora trattata con i guanti bianchi da tutto il suo equipaggio.

Info sull’Amerigo Vespucci

L’Amerigo Vespucci è una nave a vela con motore, con tre alberi verticali più il bompresso obliquo a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’equipaggio è normalmente composto da circa 260 militari, di cui una quarantina donne, ma nel periodo estivo – con l’arrivo degli allievi e dello staff dell’Accademia Navale – l’equipaggio supera le 400 persone. Dal 2014 al 2016 ha la nave è stata ferma per lavori di ammodernamento che hanno permesso di migliorarne le capacità operative e le sistemazioni logistiche. Anche l’apparato di generazione dell’energia elettrica e quello di propulsione sono stati completamente sostituiti con prodotti tecnologicamente avanzati, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente.

Una nave dal sapore antico, perché navigare sul Vespucci è come andare per mare a bordo di un veliero del 600-700, tanto è vero che la nave è l’esatta riproduzione di un veliero del regno delle due Sicilie: dall’alloggio del comandante alle stanze più segrete e più eleganti, dalle amache su cui dormono gli allievi dell’Accademia al timone storico che necessita di 8 membri dell’equipaggio per spostarlo di un grado.

La spiegazione di Luigi Romagnoli, comandante della nave Vespucci:

“La particolarità del timone è che non ha nessun componente idraulico né elettrico ma trasmette il moto tramite degli ingranaggi alla barra del timone, ha quattro ruote su cui agiscono 8 persone. Questa è la nave più antica della Marina Militare, il suo valore aggiunto è la lentezza, perché ogni attività qui viene fatta a mano da tante persone, con la forza delle braccia e della passione. Qui si insegna alle nuove generazioni ad andare per mare”.

Le parole di Federico Messini, sottotenente di vascello:

“Mi piace dire che in questa nave c’è un ottimo connubio tra tecnologia, tradizione e innovazione. Gli allievi dell’Accademia Navale arrivano a bordo del Vespucci per circa 3 mesi e quello che trovano è sostanzialmente il loro battesimo del mare: qui si impara a navigare con gli strumenti tradizionali, il sestante, la bussola, la carta nautica, il compasso e una matita, il navigare seguendo le stelle.

Ma, soprattutto, quando andiamo a vela tutto quello che facciamo è completamente gestito manualmente, nulla è meccanizzato. Come l’apertura delle vele, che differentemente dalle altre barche a vela tradizionali non si alzano ma scendono, vengono già per caduta. Quindi decine di persone si arrampicano in cima ai pennoni per slacciare i nodi delle vele, ma soprattutto per ritirarle su”.

Altre info sulla nave

Il Vespucci impiega prevalentemente 24 vele, 14 quadre infierite sui pennoni e 10 di taglio, per una superficie velica complessiva che supera i 2.700 metri quadrati. La vela più grande è pari a 250 metri quadrati, ossia come un campo da basket, e per avvolgerla c’è bisogno della forza delle braccia di tanti giovani.

Le parole di Aurora Esposito, guardia marina:

“La vita a bordo segue ritmi serrati, scanditi e ben definiti. Il mio compito è quello di consigliare il comandante nella scelta delle rotte dandogli il mio parere sui percorsi migliori da seguire in base alle condizioni meteo che ci sono nel tratto di mare dove andremo. Siamo suddivisi in squadre, ossia gruppi che si alternano per garantire turnazioni di guardia. La nostra giornata è pertanto scandita dalle guardie che facciamo”. Sveglia, assemblea, pulizia della nave, pasti in condivisione ma anche sport e tempo libero per leggere un libro o guardare un film.

“Sono di Napoli e da ragazza vedevo passare gli allievi della scuola militare Nunziatella e dell’Accademia aeronautica in divisa, ho chiesto a mio padre, che è militare, cosa facessero e mi ha spiegato il percorso di studi. Poi ho frequentato anche io la scuola militare e l’accademia perché mi sono appassionata”. Le donne hanno fatto il loro ingresso in Marina da circa un ventennio e oggi non c’è nessuna distinzione tra i due sessi, nemmeno nei compiti da svolgere. “Come in tutti i settori, le donne portano un valore aggiunto, perché vedono le cose in maniera diversa dagli uomini e così si creano prospettive diverse e momenti di confronto”.

Il Vespucci si potrà visitare anche oggi dalle ore 19 alle ore 22 e giovedì 6 ottobre dalle ore 19 alle ore 23.

La nave San Marco

Ma la storica nave non è l’unica presente a Venezia: in Riva Sette Martiri è ormeggiata anche la San Marco, l’unità di assalto anfibio della Marina Militare, designata per sbarcare truppe d’assalto anfibio in operazioni di rilevanza internazionale. Anche la nave San Marco è visitabile giovedì 6 ottobre dalle ore 15 alle ore 18 e dalle ore 21 alle ore 23 e venerdì 7 ottobre dalle ore 15 alle ore 18. Tutte le visite sono gratuite e non è necessaria la prenotazione.

In occasione del Simposio, sarà presente anche la banda della Marina Militare con 50 dei suoi 102 elementi, diretti dal maestro Antonio Barbagallo, che si esibiranno giovedì 6 alle ore 16 in campo San Rocco con un concerto che prevede musiche da Verdi a Morricone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button