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Biennale Arte: Il latte dei sogni fa i conti con la guerra

Il tema della 59° Biennale d'arte di Venezia, "Il latte dei sogni" si è subito scontrato con la realtà della guerra

Con un anno di ritardo a causa della pandemia, si aprirà ufficialmente sabato 23 aprile la 59° Biennale d’Arte di Venezia. Un’edizione che, come afferma la curatrice Cecilia Alemani, ha del miracoloso, visto che tutta la preparazione si è svolta in forma virtuale e che, inevitabilmente. deve fare i conti anche con la guerra in Ucraina.

Biennale d’Arte

Il tema poetico e sognante della 59° Biennale d’arte di Venezia, “Il latte dei sogni” si è subito scontrato con la realtà della guerra. La posizione della Biennale è stata immediata con l’esclusione della Russia e una dedica speciale all’Ucraina, ovvero un’installazione nello spazio Esedra dei giardini della Biennale, su un monumento ricoperto da sabbia. Il riferimento alla pratica diffusa per proteggere le opere d’arte dai bombardamenti.

Roberto Cicutto, presidente della Biennale

“Ci augiriamo che questa iniziativa contribuisca ad accrescere la consapevolezza contro la guerra e tutte le sue conseguenze” ha spiegato il presidente Cicutto.

Cecilia Alemani, curatrice della Biennale

“In tempo di guerra, brutali come quella in Ucraina sembra quasi impossibile pensare all’arte. Noi, invece, speriamo che proprio l’arte possa creare uno spazio di dialogo, solidarietà e sostegno alla cultura ucraina.” commenta Alemani.

Curiosità

Quella che aprirà ufficialmente il 23 aprile è una Biennale dai numeri molto significativi. Non solo perchè l’esposizione di arte torna dopo tre anni di assenza causa pandemia, ma anche perchè la prima volta la curatrice è un’italiana, ovvero la milanese Cecilia Alemani.

Altro dato da evidenziare è la maggioranza di artiste donne. Su 213 presenze provenienti da 58 paesi ben 191 sono artiste. Non solo, per 180 di loro si tratta della prima volta in Laguna.

Altra curiosità è il Padiglione Italia, curato da Eugenio Viola, per la prima volta interamente costituito da una sola opera dell’artista Gian Maria Tosatti. Tutto questo ci farà provare di nuovo l’ebbrezza di una mostra dal vivo, tra la gente, con tanta voglia di riacquistare quella normalità e quell’ottimismo che ancora ci sfuggono

Leggi anche: Biennale Arte 2022: “Il latte dei sogni”. Inaugurazione il 23 aprile

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