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Veneto in fiamme e agricoltura in ginocchio

E' stata una domenica difficile sul fronte degli incendi: un migliaio di vigili del fuoco è riuscito a fermare le fiamme che dal Carso sloveno stavano arrivando in Italia, le fiamme a Lamon e sono ripartiti focolai a Bibione e Fumane. Appello degli agricoltori

L’ultimo focolaio che ha fatto paura è quello scoppiato a Lamon nel bellunese. La zona del Sass Falares bruciava ancora domenica sera. Sabato era arrivata la pioggia, ma localizzata e i Canadair e l’elicottero della regione Veneto sono stati impegnati tutto il giorno.

A Fumane dove c’erano tre focolai la settimana scorsa nel veronese è ripartito un incendio in  un’area verde. Anche nella pineta di Bibione, a San Michele al Tagliamento, i vigili del fuoco sono intervenuti di nuovo. Dopo che si erano sviluppate altre fiamme. GUARDA ANCHE: Caldo in Veneto: da domani meno 4 gradi

Paura anche in Friuli

E’ andata meglio in Friuli Venezia Giulia dove mille vigili del fuoco sono riusciti ad evitare, grazie anche alla pioggia caduta, che un incendio scoppiato sul Carso Sloveno si estendesse in Italia.

Agricoltura in Veneto vittima della siccità

L’allarme siccità nelle campagne intanto continua al punto che il presidente della Coldiretti Andrea Colla lancia un appello al mondo politico affinché collabori con il privato.

Andrea Colla, presidente Coldiretti

“Quella che stiamo vivendo in questi ultimi mesi è una situazione drammatica. Una mancanza di piovosità che non si è mai registrata in maniera così importante. Lo sforzo che chiediamo alla politica è quello di tracciare insieme a noi le linee per risolvere queste problematiche sulla mancanza della gestione idrica. Lo stiamo facendo anche attraverso i consorzi di bonifica. Per dare delle risposte ai nostri agricoltori e a tutto il sistema primario. Che poi è collegato a doppio filo con il turismo e con tutta l’industria agroalimentare”.

Il progetto è di puntare ad un impianto di irrigazione goccia a goccia per evitare sprechi e scegliere sementi più resistenti all’assenza di acqua. Oltre che a cominciare subito a creare laghetti per contenere l’acqua piovana.

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