Il barchino viaggiava al doppio della velocità consentita. E’ stata la perizia a fare luce sull’incidente che ha provocato la morte di Renzo Rossi e Natalino Gavagnin nella notte tra il 3 e il 4 agosto scorso. Le due vittime 59 e 63 anni, entrambi pescatori, sono stati sbalzati in acqua in seguito ad uno scontro tra la loro barca e il motoscafo guidato da Ivan Bastanin nel canale di San Nicolò, non distante dall’isola del Lido di Venezia.

L’incidente mortale

Stando agli accertamenti eseguiti, l’unità procedeva ad almeno 40 chilometri orari: una velocità troppo alta e proibita dal codice della navigazione, che potrebbe aver giocato un ruolo determinante nello schianto, vista la grande violenza dell’impatto.

La perizia

Inoltre, sarebbe stata esclusa l’ipotesi secondo cui la barca dei due pescatori fosse priva di luci di segnalazione. Si sono chiuse così le indagini preliminari, che vedono Bastasin (28 anni) accusato di naufragio e duplice omicidio colposo. Ora per il giovane dovrebbe arrivare la richiesta di rinvio a giudizio.

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