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Ultimi ritocchi al museo M9 di Mestre

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Mestre cambia decisamente volto: dai colossi alberghieri sorti come funghi in Via Ca’ Marcello al museo M9 di Via Poerio che aprirà il 1 dicembre. Due luoghi destinati ad avere importanti ricadute sulla città.

E’ scattato il conto alla rovescia per l’apertura del museo del novecento M9 a Mestre. In anteprima è stato presentato ai media e i commenti sono stati positivi. Il primo e il secondo piano della struttura principale che a breve aprirà al pubblico (inaugurazione l’1 dicembre) ospitano l’esposizione permanente, dedicata al 900 il secolo durante il quale si sono fatti gli italiani e dal punto di vista dello stivale il peggiore e il migliore.

In questi due piani il XXI secolo è raccontato attraverso video, effetti audio, realtà virtuale con visori, maxi schermi touch in un ambiente che fa pensare ad una serie di sale cinematografiche.

Il materiale digitale (6 mila foto, 820 video, 500 record di materiale iconografico tra manifesti, periodici, quotidiani, 400 file audio) provengono da 150 archivi, le installazioni multimediali e interattive sono 60, i contenuti sono curati da 47 tra storici, sociologi, architetti scrittori.

È suddivisa in 8 sezioni: demografia e strutture sociali; consumi e stili di vita; scienza, tecnologia e innovazione; economia, lavoro; paesaggi e insediamenti urbani; Stato e istituzioni; educazione; che cosa ci fa sentire italiani.

C’è inoltre il terrazzo che racconta il ‘900 attraverso una bella vista sulla città – hanno spiegato gli architetti responsabili del progetto, Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton – “Un panorama che ci piace perché è un’ottima rappresentazione simultanea di ciò che è stato il Novecento, come se fosse un libro. È stata una buona scelta fare il museo qui”.

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