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Ulss 4: i sindaci apripista del vaccino antinfluenzale

Non c'è stata alcuna impennata di contagi oggi nonostante i numeri che in queste ore vengono diffusi possano sembrare allarmanti. E' la stessa direzione della prevenzione della Regione ha spiegare che i 781 nuovi positivi sono il dato che accumula i numeri di tre giorni. Il dato di oggi è 443 e le terapie intensive stanno tenendo. Ciò non toglie che la fase critica sia cominciata e per questo i sindaci nel Veneto Orientale hanno fatto da testimonial per la campagna antiinfluenzale

Al motto di “#IOMIVACCINO”, all’Ulss 4 ha preso avvio la campagna antinfluenzale 2021-2022. A questa si è affiancata anche la campagna vaccinale anti Covid. I sindaci della regione Veneto Orientale e i medici sono scesi in prima linea per coinvolgere l’intera popolazione.

La campagna vaccinale programmata dall’Ulss 4

Il Dipartimento di Prevenzione ha programmato la campagna con la collaborazione dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta e Case di Riposo. Ad oggi sono 67.000 le dosi di vaccino acquistate delle quali 43.000 già distribuite ai Medici di Medicina Generale.

Queste le parole di Mauro Filippi, direttore generale dell’Ulss 4, in riferimento alla nuova campagna vaccinale. “Un contributo fondamentale è quello dei sindaci e dei medici di famiglia perché come già fatto per le vaccinazioni contro il Covid contribuiscono in modo importante a sensibilizzare e a coinvolgere le comunità locali. È un grande lavoro di squadra per cercare di raggiungere la più elevata copertura vaccinale possibile”.

La vaccinazione antinfluenzale richiesta dall’Ulss 4

La vaccinazione è rivolta alla popolazione a partire dai 6 mesi di vita ma è fortemente raccomandata anche alle persone con età superiore ai 60 anni e alle donne in gravidanza. Questi gruppi di popolazione sono a rischio elevato di complicanze polmonari e cardiache in caso di influenza.

Tali complicanze possono portare al ricovero ospedaliero o addirittura alla morte. Il vaccino è fortemente raccomandato anche al personale sanitario e di assistenza, ai familiari di ammalati, al personale dei servizi essenziali, forze dell’ordine, della scuola e della pubblica amministrazione. La loro vaccinazione rappresenta un atto di responsabilità e di professionalità, finalizzato alla protezione dei pazienti che hanno in cura, per i quali possono essere essi stessi la fonte di infezione.

Le somministrazioni

Tutte le persone che volessero prendere parte alla campagna vaccinale, devono necessariamente rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia per richiederne la somministrazione. Gli operatori dei servizi essenziali, della scuola, della pubblica amministrazione, delle forze dell’ordine, possono vaccinarsi presso i Centri di vaccinazione della popolazione nelle giornate dedicate per la vaccinazione antinfluenzale.

Queste le date per la somministrazione del vaccino all’Ulss 4:

  • San Donà di Piave, Casa delle Associazioni:  il 15 e il 29 novembre dalle 8.30 alle 13.30.
  • Portogruaro, centro Polins: il 20 e 27 novembre, dalle 8.30 alle 13.30.
  • Jesolo, PalaInvent: il 25 novembre dalle 8.30 alle 13.30.

Le tempistiche

A riguardo è intervenuta la direttrice del dipartimento di prevenzione, Anna Pupo. “Con la somministrazione del vaccino la protezione contro l’influenza stagionale si sviluppa dopo due settimane e permane per diversi mesi. Per la situazione climatica e l’andamento delle epidemie influenzali che si presentano normalmente dopo le festività natalizie, il periodo migliore per la vaccinazione va dalla metà di ottobre a tutto il mese di dicembre. Poiché i virus influenzali cambiano di frequente, è consigliabile vaccinarsi tutti gli anni. Quest’anno sarà possibile ricevere il vaccino antinfluenzale contemporaneamente al vaccino anti Covid, qualsiasi sia la dose necessaria, cioè prima, seconda o dose booster”.

Le modalità di trasmissione dell’influenza

Il vaccino antinfluenzale è un mezzo efficace e sicuro per prevenire l’influenza ma va posta molta attenzione anche alle misure di prevenzione delle infezioni a trasmissione aerea. Igienizzazione o lavaggio frequente delle mani, uso della mascherina facciale e distanziamento sociale. Tali misure sono efficaci per la prevenzione del contagio da influenza, come per il Covid-19 poiché le modalità di trasmissione della infezione influenzale è, infatti, simile a quella del Covid.

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