Alessandra Capato, al Centro Congressi di Rosolina Mare, intervista Pupi e Antonio Avati per il loro libro “Tutto Avati”, storia cinquantennale della loro carriera in cui i fratelli si raccontano anche attraverso il loro cinema, la loro città, gli attori che hanno scelto per i vari ruoli ma parlano anche del loro futuro e di cosa li aspetta.

Pupi ci ricorda che ha avuto più occasioni di venire nelle zone del delta del Po a girare scene per i propri film, come ne “La Casa delle Finestre che Ridono” (1976). Più recentemente è tornato con “Il signor Diavolo”, pellicola di stampo horror che vedremo nelle sale dal prossimo agosto, che lo ha riportato nel nostro territorio grazie anche alla suggestione gotica e grottesca che trasmette specialmente al calare della luce.

Antonio, sceneggiatore e produttore, ci racconta invece dell’esperienza del lavorare con il fratello, diventata ormai una piacevole abitudine ma che ritiene fondamentale per affrontare le sfide che questo mestiere presenta.

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