Tutela e conservazione del Fratino

Cittadini, appassionati di natura, ma anche semplici curiosi: la tutela e la conservazione del Fratino, adesso coinvolge veramente tutti. Uscita osservativa, il 24 marzo

Il Fratino eurasiatico o più semplicemente Fratino, è un uccello della famiglia dei Charadriidae: fa parte delle specie in via d’estinzione che, evento eccezionale, ha trovato un habitat ideale sul quale insediarsi e nidificare proprio sui litorali di Cavallino-Treporti. Nel 2017 il comune di Cavallino-Treporti accolse la proposta dell’Associazione Peluches di ampliare l’attività di monitoraggio e tutela del piccolo uccello trampoliere, mediante nuove tecnologie GPS. Nel 2018 prese, quindi, avvio il progetto di indagine, che prendeva in esame nove esemplari di Charadrius alexandrinus, sotto la supervisione scientifica della Sezione dell’Area per l’Avifauna migratrice di I.S.P.R.A., il patrocinio del comune di Cavallino-Treporti e del Parco Turistico, il supporto finanziario del comune, Assocamping, Camping Marina di Venezia, Camping Union Lido e Camping Ca’ Savio.

Il progetto

Ebbene, ora il progetto si amplia, coinvolgendo i cittadini con una parte di formazione in aula, avvenuta il 12 marzo, e un’uscita didattica sul campo, rendendoli partecipi di ciò che è stato appreso. L’uscita osservativa, aperta a tutti, è in programma domenica 24 marzo, curata dall’Associazione Animalista Peluches, e prevede un’attività di osservazione dei Fratini nei pressi di un’area di probabile nidificazione della specie. «Quello che facciamo con i cittadini – spiega Francesco Berton, presidente di Assocamping – speriamo lo si riesca poi a fare anche con gli ospiti, per arrivare a renderli consapevoli di quell’importante equilibrio che deve esserci tra turismo e ambiente naturale». Il ritrovo è alle 8, all’accesso al mare di via Berton, in località Ca’ Ballarin.

«Questo importante progetto – continua Berton, ricordando l’impegno assunto dalla città per la tutela del Fratino – va a sottolineare quella che è la naturalezza della nostra spiaggia. Proprio la presenza dei campeggi a Cavallino-Treporti, infatti, ha permesso che la spiaggia potesse rimanere un ambiente naturale, preservato. Ed è proprio questa caratteristica ad aver permesso l’insediamento di questa delicata specie, che ricordiamo essere in via d’estinzione, e che invece qui ha la possibilità di nidificare e cresce spontaneamente».

Questa doppia attività di formazione in aula e osservazione sul campo, rientra nella più ampia iniziativa formativa del comune, il Patentino dell’Ospitalità, che anche quest’anno ha trattato i temi dell’ambiente e della natura.

«La collaborazione con l’Associazione Peluches, ha portato oggi a sviluppare una rete importante sul tema della tutela del fratino» ha dichiarato il sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto.

L’uscita didattica

«Il secondo appuntamento, l’uscita didattica, vuole approfondire questa realtà direttamente con una lezione informativa sulla spiaggia. Quella del Fratino è una particolare esperienza che da anni viene studiata e che ha portato gli esperti locali a studiarla con il sistema GPS che nel 2018 ha portato Cavallino-Treporti ad essere la prima esperienza a livello europeo».

Fin dalle fasi preliminari dell’iniziativa è stato chiaro quanto il mantenimento di un elevato livello di naturalità, tanto delle spiagge quanto della laguna, sia un elemento chiave per il mantenimento della popolazione nidificante a Cavallino-Treporti.

L’ordinanza del Comune

Per aumentare ancora di più la tutela della specie, inoltre, il Comune ha ritenuto opportuno emettere un’ordinanza che vieta a tutti gli avventori della spiaggia di avvicinarsi a meno di 15 metri dalle recinzioni poste a protezione dei nidi. Da tale disposizione, in vigore fino al 31 luglio, sono esonerati i soggetti incaricati della realizzazione del progetto.

«Il fratino, in tutta la sua fragilità, sta dimostrando una grande potenza», commenta Paolo Bertolini, Presidente del Parco Turistico di Cavallino-Treporti, che assieme al Comune patrocina il progetto.

«Sta diventando un simbolo di tenacia e caparbietà – conclude Bertolini -. Per noi, un ambasciatore da proteggere e seguire, facendo in modo che Cavallino-Treporti diventi per lui una casa sicura. Tutti noi, coinvolti nel turismo, dobbiamo avere la giusta sensibilità nei suoi confronti e farci parte attiva in termini di formazione e conoscenza».

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