assegni scoperti carabinieri mestre

Continua l’offensiva contro i reati predatori e la microcriminalità in genere da parte dei Carabinieri della Compagnia di Mestre ed in particolare contro i furti e le truffe, in particolare quelli ai danni di privati cittadini, sempre più nel mirino di soggetti senza scrupoli e scaltri nel inventare sempre nuovi metodi per raggirare le persone in buona fede.

Assegni scoperti

Singolare la vicenda che ha portato all’arresto di M. R. italiano di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Il truffatore, convinto di potersela cavare nonostante i precedenti e grazie ad una discreta dose di sfacciataggine, è stato smascherato invece al culmine di una serie di truffe e “magheggi” attorno alla compravendita soprattutto di autovetture usate, pagate con titoli di credito (in particolare assegni) risultati però scoperti all’atto dell’incasso.

Numerose denunce

Le numerose denunce, tutte in serie e con il medesimo “modus operandi” portavano all’individuazione del soggetto ed al deferimento dello stesso all’Autorità Giudiziaria competente.

La Magistratura trevigiana, appurata la bontà dell’impianto accusatorio degli episodi di truffa, emetteva l’ordine di carcerazione, eseguito ieri dai Carabinieri della Stazione di Mestre.

Per l’uomo, considerato il volume delle accuse a carico, è scattato quindi l’arresto per il reato di truffa, venendo accompagnato in carcere a Venezia dove è chiamato a scontare una pena di anni due e mesi sette di reclusione.

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