Tram di Venezia senza pezzi di ricambio: la ditta francese Alstom, che fino a oggi ha prodotto il translohr adottato dalla Città di Venezia, non lo produrrà più.

Il tram di Venezia esce di produzione, ossia l’azienda francese Alstom smetterà di produrre il translohr a partire dal 2019 e i pezzi di ricambio non si troveranno più sul mercato.

E’ il nuovo grattacapo dell’assessore alla viabilità Renato Boraso, che lo ha sempre osteggiato da quando era all’opposizione e che per la legge del contrappasso è costretto ad occuparsi della sua manutenzione e della sua sopravvivenza. Per questo Boraso ha annunciato che la direzione di Avm, con i colleghi che gestiscono il tram di Padova, chiederà un incontro urgente con i vertici di Alstom per avere chiarimenti.

L’annuncio del gruppo francese non mette in difficoltà solo Venezia, ma anche Padova, Clermont-Ferrand (città dell’Alvernia) e Parigi in Francia, Medellin in Colombia, Tianjin e Shanghai in Cina, città che utilizzano tutti mezzi prodotti da Alstom.

La normale usura porterà il mezzo a spegnersi entro il 2036, ma già in questi mesi potrebbero essere necessarie alcune sostituzioni, visto che da quanto il tram è entrato in funzione non sono mancati guasti.

Impossibile rivolgersi ad una qualsiasi delle aziende specializzate nella costruzione, perché il Translohr differisce dai tram tradizionali: corre infatti su una monorotaia anziché su ruote gommate come tutti gli altri. Tra le alternative c’è allora la possibilità di creare e crescere un team di artigiani in grado di realizzare alcune parti di ricambio, ma anche sperare che nuove aziende investano nella produzione di tram compatibili con quelli della rete mestrina.

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