Ivano Ravazzolo, dell’omonima azienda agricola a Torreglia, spiega che, durante la fase di avanzata invaiatura, i cinghiali compiono continue visite notturne. Gli agricoltori hanno installato chilometri di recinzioni elettriche e reti elettrosaldate a spese proprie, ma chiedono un aiuto concreto alle istituzioni. Ravazzolo segnala infatti che le uscite notturne dei selecontrollori sono ferme da inizio anno per mancanza di mandato da parte dell’Ente Parco. Oltre al danno economico sui raccolti, l’attività dei cinghiali provoca gravi dissesti al territorio:
- distruzione e scavo delle rive dei canali di scolo delle acque alla ricerca di fango e acqua
- danneggiamento dei gradoni e dei terrazzamenti in collina scavati dagli animali in cerca di cibo.