Le grandi navi continuano ad alimentare lo scontro tra politici investendo anche la procura veneziana.

Bruno Cherchi non ci sta a farsi bacchettare da un ex procuratore e risponde a tono all’ex senatore Felice Casson, oggi semplice consigliere comunale e un tempo procuratore di venezia che ha accusato di immobilismo la procura veneziana per non essere intervenuta prima a ridurre il rischio collegato al passaggio delle grandi navi. Alla magistratura spetta intervenire se sono stati commessi reati, ha precisato Cherchi, non a pungolare gli amministratori.

Botta risposta anche tra il ministro Toninelli e le istituzioni veneziane.

Il ministro alle infrastrutture ha annunciato che farà presto un sopralluogo per ispezionare i siti ipotetici a Venezia e si è dichiarato stupito dell’intervento del prefetto Zappalorto che gli chiedeva di ascoltare la città. Danilo Toninelli, che alcune voci indicano ancora per poco alla guida del ministero, ha relicato anche al sindaco Brugano ribadendo che non esiste il progetto su Marghera come invece sostiene il primo cittadino veneziano.

Le parole del sindaco Brugnaro

Nella bagarre è entrato anche Massimo Caccari in piena sintonia con Brugnaro nell’attaccare Toninelli e nel dichiararlo incompetente. Brugnaro insiste: «già da domani le grandi navi potrebbero attraccare a Marghera e quelle più piccole passare per il canale dei petroli e poi risalire per il Vittorio Emanuele fino alla marittima. Si fa presto a dire al ministro non ci sono i progetti esecutivi,- ha replicato Brugnaro – non li ha fatti lui, cominciasse a dire la verità.»

Le proposte per le grandi navi

Toninelli parla di sole due ipotesi al vaglio per l’attracco dei giganti del mare: una a Chioggia, l’altra a San Nicolò del Lido, le uniche – sottolinea – «per le quali esistono già documenti corposi, con studi di fattibilità tecnico-economica.Li stiamo analizzando, assieme ai ministeri di ambiente e beni culturali, – prosegue Toninelli, in un video messaggio su Facebook – nelle prossime settimane potremo affermare di aver trovato una soluzione definitiva». Una posizione che si scontra anche con il ministro alle politiche agricole Gian Marco Centinaio, l’alternativa c’è e si tratta del canale Vittorio Emanuele, «una soluzione a cui stava lavorando Rixi, si tratta di una proposta del 2014».

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