La Voce della Città Metropolitana

Tiziano Graziottin: principali fatti del 2020 nel Veneziano

Insieme a Tiziano Graziottin, Capo Redattore de Il Gazzettino, si fa un bilancio dell'anno 2020, e un prospetto per il 2021.

Già a partire da marzo, ricorda Tiziano Graziottin, la redazione de Il Gazzettino ha lavorato in smart working, tornando poi a settembre in sede, si è tenuto fino a novembre quando la situazione non ha più permesso di lavorare normalmente. Nel settore giornalistico è difficile lavorare a distanza, poiché è sempre necessario un confronto, della parola, e di andare sul posto.

Tiziano Graziottin

Tiziano Graziottin ricorda che si era parlato dell’arrivo del Covid, ma si vedeva come un pericolo lontano. La situazione sembrava gestibile, preoccupandosi solamente dei voli provenienti dalla Cina. Il tutto ha avuto un’evoluzione imprevista, facendo anche dell’ironia sulla faccenda, reazioni assolutamente comprensibili per un fenomeno nuovo.

C’è stato, dunque, un adattamento progressivo alla situazione, e soprattutto la macchina sanitaria ha dovuto adattarsi in maniera tempestiva. Una situazione mai affrontata prima per la quale è stato pagato un dazio in termini di vite umane e anche per l’impatto complessivo che ha avuto sulla nostra società. A livello umanitario quest’anno è stato segnato da tante perdite, che ricadranno nelle generazioni successive. Tante persone sono morte da sole, senza la possibilità di un saluto, o di un abbraccio.

Tra le tante cose impreviste è l’escalation incredibile da novembre, definito allora come il mese nero, a dicembre che di è dimostrato essere in realtà ben peggiore.

Venezia

Il centro storico di Venezia ha pagato un caro prezzo, più di molte altre città d’Italia. Il numero di morti supera il migliaio, e nell’ultimo mese ha presentata dei numeri spaventosi. Venezia è stata azzerata, la perdita del turismo a parte, sono tante le botteghe di ogni genere ad essere chiuse, e a farne le spese sono proprio i residenti della meravigliosa città.

L’economia legata per la gran parte al settore turistico si è dimostrata la causa principale del collasso economico. E’ per questo che Tiziano Graziottin crede fermamente che il turismo dovrebbe avere un impatto minore, di maggior qualità. Questo nell’interesse dei veneziani e dei turisti stessi, quindi un tentativo di uscire dalla monocultura turistica dev’essere fatto. Incitando tutte quelle strutture, come università, e i grandi centri di cultura, di modo da rafforzare altri campi.

Il Capo Redattore accenna inoltre alla molto sentita volontà di trasformare Venezia in una dei centri per lo studio dei cambiamenti climatici. Sono molti ad indicare la città come una delle più adatte per lo sviluppo di questo campo, soprattutto per la peculiarità della sua situazione. Strutture di questo tipo potrebbero portare anche un’occupazione di altissima qualità.

Il Mose

E’ una grande cosa l’azione del Mose, che nonostante i giri si soldi illegali, prontamente puniti dalla Magistratura, rappresenta un grande traguardo di quest’anno funesto. Tiziano Graziottin ricorda quanto il progetto era ancora invia di sviluppo, e trovandosi di fronte a dei cassoni di 4 metri di altezza ciascuno, era rimasto esterrefatto.

“Ricordo che chiesi al direttore generale, Redi, tanti nel mondo si chiedono ‘ma funzionerà il Mose?'”; lui risponde secco che non si stava parlando di oroscopo, ma di un’opera ingegneristica studiata dai migliori tecnici del mondo, e per questo funzionerà. “Devo dire che ha cose fatte – continua Graziottin – dobbiamo dargli ragione, perché il Mose sta facendo un lavoro egregio, e ha rappresentato un momento di luce e di speranza in una città doppiamente piegata dall’acqua granda del novembre del 2019.”

Anche a livello internazionale si è compreso il grande passo che ha fatto Venezia per difendersi. Sono molte le delegazioni del mondo che vengono a vedere cos’è il Mose, poiché il problema della difesa delle aree costiere in tempi di cambiamenti climatici, è molto diffuso. Il Mose rappresenta un fiore all’occhiello, un esempio per molti.

In situazioni di grande difficoltà l’Italia è sempre stata in grado di tirare fuori il meglio di sé. In occasione dell’acqua granda c’era la necessità dell’intervento di persone in gamba, mettendo in modo un meccanismo positivo.

Il porto

C’è stato un ritardo della cabina di regia, e ora paradossalmente si presenta il problema del porto, in sofferenza proprio a causa del funzionamento del Mose, ricordiamoci che il porto è l’altra grande economia di Venezia. Le crisi combinate del porto e del turismo devono essere trattate nel modo più attento ed efficiente possibile.

La conca di navigazione, per la quale si è creata la cassa di colmata, avrebbe dovuto essere già pronta, e ora bisognerà correre ai ripari. Il porto già soffriva per l’aspetto delle crociere, non può soffrire anche il porto commerciale. Sono in ballo decine di migliaia di posti di lavoro riguardanti l’intero veneto.

Nel Comitatone del 2017 si era deciso di far attraccare le grandi navi nel canale nord di Marghera. Tiziano Graziottin ritiene che la soluzione si debba trovare tenendo conto del rispetto della città e dell’ambiente, e i posti di lavoro.

L’elezione della nuova Rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello

Nell’ambito universitario sono molte le donne che hanno preso incarichi di comando. Tiziana Lippiello ha dimostrato di partire nel modo giusto, affrontando dei problemi molto seri, come ad esempio la didattica a distanza attuale. L’eredità di Bugliesi è in ottime mani, secondo Graziottin ha delle ottime capacità per portare avanti questo lavoro nel migliore dei modi.

Il processo ai camorristi di Eraclea

Fatto di cronaca giudiziaria dell’anno nel corso del quale è emerso quello che il procuratore Cherchi aveva già detto all’indomani della grande retata alla camorra; c’è una certa facilità da parte dell’imprenditoria a rivolgersi all’illegalità in situazioni di particolare difficoltà. Una tendenza che va assolutamente risolta: “I malavitosi non possono mai diventare la scorciatoia per dissolvere problematiche di tipo finanziario o di altra natura.

La speranza è che in questa azione molto incisiva, fatta prima con gli arresti, poi con il lavoro giudiziario capillare, una bella botta a questi personaggi sia stata data. E anche una bella lezione a chi pensa di ricorrere a questi per i propri fini” conclude Graziottin.

Il rischio che subentrino nuove azioni illegali c’è, e sta alla società civile ed economica la responsabilità di evitarle. Questo anche perché può avere un vantaggio nell’immediato, ma che poi porta ad uno “strangolamento degli imprenditori.

Il riconoscimento dall’UNESCO delle perle veneziane

E’ un importante traguardo per l’artigianato, sofferente poiché spesso i turisti acquistano prodotti industriali al posto di quelli prodotti artigianalmente, e con un valore maggiore. “La storia di Venezia dice che in questa città c’è sempre stata una grande manifattura artigiana di grande qualità. Ben venga il riconoscimento dell’UNESCO alle nostre perle, credo però che debba esserci un’azione più larga di supporto ai nostri artigiani.”

In quest’anno funesto sono proprio i produttori artigiani che hanno sofferto di più, poiché già prima non erano in uno stato benefico. Non hanno bisogno solo del supporto economico proveniente dai ristori, ma anche da parte delle istituzioni. Queste devono portare i turisti ad acquistare il prodotto meraviglioso.

La rinnovata elezione del sindaco Luigi Brugnaro

Le elezioni rinviate da maggio a settembre causa covid, hanno stabilito come da previsioni, il mandato di Brugnaro. Il sindaco si conferma fin dal primo turno dalla grande maggioranza dei veneziani. E’ evidente che il suo operato è molto apprezzato, testimoniato dalle votazioni dei cittadini.

Il vaccino

L’Italia ha procurato una quantità esigua di vaccini, se confrontata ad esempio con la Germania, e secondo il Capo Redattore è dovuto ad un’organizzazione non tempestiva. Nonostante questo si erano prefigurati tempi molto più lunghi per l’arrivo e la somministrazione dei vaccini. E’ una grande conquista per la ricerca scientifica a livello mondiale che siano arrivati alla fine del 2020.

E’ importante guardare positivamente la situazione, si sta finalmente intravedendo una possibilità di uscire da questa situazione così drammatica. Senza questo saremmo ancora di fronte alla prospettiva di un anno terribile.

L’augurio per il nuovo anno da parte di Tiziano Graziottin

“Auguro a tutti i cittadini veneziani un anno migliore. Pensiamo positivo,  vaccini ci hanno dato una speranza, puntiamo su questa e cerchiamo di rialzare la testa restando uniti e facendo squadra.

Il Mose ha dimostrato che se riusciamo a fare squadra, gli italiani e i veneziano hanno qualcosa di importante da dire. Penso che, quindi, lavorando d’intesa, insieme, e cercando di mettere da parte rivalità a volte futili, possiamo tutti ottenere un risultato migliore, e guardare al futuro con un pizzico di serenità in più.”

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