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Tiziano Barone: la polarizzazione a Venezia

I dati più evidenti della polarizzazione a Venezia li troviamo nelle fasce intermedie, commenta Tiziano Barone

Il conduttore Alfredo Aiello presenta la puntata guardando una slide sulla polarizzazione a Venezia, commentando con Tiziano Barone il dato più evidente della fascia intermedia, dovuto al peso del polo industriale

Tiziano Barone, Direttore Veneto Lavoro

“Certo. Infatti ci sono due fattori: il polo industriale e, dall’altra, nel turismo e servizi c’è meno pressione sulle alte qualifiche. O meglio, sta iniziando ad esserci pressione sulle alte qualifiche, soprattutto per le attività legate alla programmazione e soprattutto ai servizi qualificati; penso per esempio alla conoscenza di più lingue straniere e così via.

Da questo punto di vista, anche su Venezia, nonostante la caratteristica; abbiamo visto che il 72% delle nuove assunzioni riguarda i servizi, la polarizzazione esiste. Di conseguenza, la necessità di curare la propria professione e le proprie competenze, riguarda tutti i lavoratori: del commercio, del turismo, dei servizi, delle attività manifatturiere e anche delle attività legate al primario.

Le qualifiche

–  Il conduttore interviene per presentare una nuova slide, in cui viene spiegato come si muovono le qualifiche in questo processo di polarizzazione –

Qui vediamo in modo evidente come: sull’industria c’è stata una riduzione, solo la seconda riga ha un positivo; nei servizi c’è stata una crescita, dal 2008 in poi, in termini di variazioni. Questo ci conferma che Venezia, la provincia di Venezia, è attrazione servizi.

Operai specializzati

– Il conduttore evidenzia un dato, dal 2008 al 2021, degli operai specializzati. Molto ridotto. Chiede a Tiziano Barone se esistono particolari ragioni –

Le ragioni sono legate al contesto economico di riferimento, di conseguenza la necessità di specializzazione anche per queste figure.

Diciamo che questo lo possiamo leggere con l’irruzione, nell’industria manifatturiera, dei sistemi di automazione. Di conseguenza, dobbiamo considerare che una parte degli addetti che oggi mancano alla manifattura, sono stati sostituiti con degli strumenti”

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