Parte da Venezia un messaggio ambientalista nel segno dell’arte. Sono state presentate le due grandi sculture metalliche (4×1 metri e 3,5×1,3 metri) degli artisti Helidon Xhixha e Giacomo Jack Braglia, raffiguranti due bottiglie galleggianti, per sensibilizzare sul problema dell’inquinamento nei mari del mondo.

L’installazione The Twin Bottles: Message in a Bottle è esposta in Canal Grande, davanti a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi.

La donazione al progetto “Tartalove”

Arte e ambiente si incontrano: Helidon e Jack, due esemplari di tartaruga Caretta Caretta, sono stati curati e salvati nel Centro di Recupero tartarughe marine di Legambiente a Manfredonia e liberati pochi giorni fa in mare a Mattinata (FG) grazie alla generosa donazione degli artisti Helidon Xhixha e Giacomo Jack Braglia, che hanno aderito al progetto TartaLove adottando simbolicamente i due animali e garantendo per un anno la copertura delle spese di medicinali e cibo per tutti gli esemplari ricoverati nel Centro di Recupero.

“Le nostre bottiglie gemelle attraverso l’arte lanciano un importante messaggio ambientalista” spiegano i due artisti. La suggestione delle creazioni di Xhixha e le foto di Braglia diventano un tutt’uno e si fanno portatrici di un monito rivolto a Venezia e a tutti i suoi visitatori: una forte denuncia, provocatoria come solo l’arte sa essere, che richiama l’attenzione sulla questione della contaminazione dei mari causata dalle innumerevoli bottiglie in plastica gettate ogni giorno da consumatori superficiali e da gestori di rifiuti irresponsabili.

L’opera “The Twin Bottles” e il suo posizionamento

Un impatto visivo, quello delle Twin Bottles, capace di scuotere le coscienze degli osservatori ribadendo la centralità delle tematiche ecologiche nel mondo contemporaneo. Celebre per la capacità di lavorare l’acciaio inossidabile tramutandolo in opere monumentali, Helidon Xhixha ha modellato la sua bottiglia galleggiante, lunga 4 metri per 100×100 cm, donandole una superficie lucida che interagisce con i luoghi circostanti rispecchiando gli spazi e l’acqua del Canal Grande, in un’elegante bellezza interrotta da uno schiacciamento nella parte centrale, richiamo simbolico al pericolo della trasparenza dei mari messa a rischio dall’uso improprio delle plastiche.

La riflessione trova enfasi nella seconda bottiglia in acciaio, lunga invece 3.5 metri per 130×130 cm, rivestita da Giacomo Braglia. Le sue fotografie che ritraggono il fenomeno dell’inquinamento, con l’intento di sensibilizzare le persone ad un uso più consapevole e limitato della plastica, sono esposte al Padiglione della Siria alla Biennale Arte.

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