TG Veneto

TG Veneto: notizie più importanti del 2018

TG Veneto: edizione speciale. Ripercorreremo il 2018 raccontato però dalle varie redazioni.

TG Veneto – Venezia: Il 2018 ha trasformato Mestre da Cenerentola in una città che può sperare con l’apertura dell’M9, la costruzione di grandi alberghi e la progettazione della nuova stazione ferroviaria e una nuova stagione di concerti a San Giuliano

Verona: Il 2018 non comincia sotto i migliori auspici. Gennaio è segnato da un drammatico fatto di cronaca: due uomini muoiono nello schianto di un mono motore. Il velivolo per un guasto al motore precipita in un boschetto. A Febbraio una grossa voragine si apre in Corso Porta Nuova inghiottendo parzialmente un’auto guidata da un turista. Maggio invece si conclude con il fallimento della Melegatti, ma in settembre l’antico marchio veronese rinasce. Fine ottobre e i primi giorni di novembre verranno ricordati per la grave allerta meteo le precipitazioni piovose ingrossano il fiume Adige fino a livelli particolarmente preoccupanti. Il 30 novembre il capo dello Stato Sergio Mattarella arriva in città per un programma fitto di appuntamenti.

Belluno:il 2018 è stato un anno intenso. La candidatura Olimpica per i giochi invernali del 2026, il caso Erostrato, i giorni difficili dell’emergenza maltempo sono forse questi gli eventi che hanno segnato di più. La pioggia è caduta con grande intensità. Il Piave ha raggiunto livelli da record ma a creare i pericoli maggiori è stato il vento, raffiche da 200 km orari che hanno martellato soprattutto il feltrino. A Rocca Pietore l’acquedotto torna a fornire acqua solo il 2 dicembre e rimangono migliaia di alberi da rimuovere. Alcune strade come la provinciale della Valle del Mis devono ancora essere riaperte.

Vicenza: il Vicentino è stato segnato da due passaggi di consegne che avvengono entrambi a giugno: Francesco Rucco è il nuovo sindaco raccoglie il testimone da Achille Variati e poi c’è l’arrivo di Renzo Rosso alla guida del Vicenza Calcio. Mister diesel succede a un curatore fallimentare. Renzo Rosso salva il Vicenza dalla caduta tra i dilettanti. Il 2018 di Vicenza è segnato anche dalle morti violente nello stesso giorno di settembre. Un duplice omicidio suicidio a Lonigo e Pianezze. Due Vicentini sono loro malgrado protagonisti delle tragedie che ad agosto si consumano a Genova e Bologna nel crollo del ponte Morandi. Arriva poi il freddo, raffiche di vento fortissime sferzano le montagne vicentine gli alberi di Asiago e di tutto l’altopiano vengono giù piegati come stuzzicadenti. Il territorio è in ginocchio e per rivederlo com’era ci vorranno 100 anni.

Treviso: un 2018 all’insegna delle macrotematiche quello appena trascorso per la Castellana e il Trevigiano. Superstrada Pedemontana Veneta sotto i riflettori. A Riese Pio Decimo Pasta Zara dopo mesi di trattative è stata salvata da un accordo con Barilla. Vita politica protagonista nel 2018 con l’elezione del rinnovo di una decina di Consigli Comunali nel Trevigiano e la fusione tra i comuni di Paderno e Crespano del Grappa che hanno scelto di dar vita alla nuova realtà di Pieve del Grappa proprio in occasione del referendum di dicembre.

Padova: potremmo ribattezzare il 2018 come l’anno della firma, come l’anno dell’impegno, dello sguardo rivolto al futuro per le grandi opere soprattutto nuovo ospedale a Padova Est. La cronaca del 2018 ha raccontato storie tragiche a San Martino di Lupari: a fine settembre un bimbo di 8 anni muore investito da uno scuolabus davanti agli occhi della mamma. Il 5 luglio sotto il sole di mezzo giorno due uomini filippini si affrontano con spade Katana in un duello per l’onore.Altra tragedia sul lavoro alle Acciaierie Venete: quattro operai vengono travolti da una colata improvvisa di acciaio fuso. La cronaca del 2018 ha raccontato anche tante storie belle: a Baone premiati gli alunni che si sono vaccinati contro l’influenza per permettere a una loro amica immunodepressa a causa della leucemia di frequentare le lezioni

Rovigo: anno ricco di cambiamenti per il capoluogo che ha visto Maddalena De Luca aggiudicarsi la carica di nuovo prefetto prendendo il posto di Enrico Caterino al quale è stata affidata la prefettura di Ravenna. Anno di svolta anche a Palazzo Celio con Ivana dell’Ara eletto presidente della provincia di Rovigo e le primo cittadino di Ceregnano ha sopravanzato il candidato concorrente di centro-sinistra Francesco Siviero ed è succeduto Marco Trombini in carica della 2014. Un anno segnato dalle maltempo con i nubifragi di luglio prima e poi il mega evento di fine ottobre. Pesca in ginocchio, colture devastate ed è solo grazie all’instancabile lavoro dei volontari della Protezione Civile se le Foci Del Po sono riuscite a superare brillantemente l’ondata di piena. Anno di record negativi con il Polesine targato paese per vecchi delle classifiche nazionali sulla qualità della vita. Fine anno è marchiato con il timbro nero dello smog ha fatto scalpore la scelta dell’amministrazione comunale di non aderire l’ordinanza per lo stop alle auto più inquinanti.

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