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Teatro Olimpico: 73° ciclo dei classici. Un mese di spettacoli

Al via domani la 73esima stagione di spettacoli classici al teatro Olimpico di Vicenza. Si intitola "Nostos. Se tu non torni" ed è frutto della direzione artistica dello scrittore vicentino Giancarlo Marinelli

Alle 10 del mattino di un mercoledì di giugno del 1923, Clarissa Dalloway esce nelle strade di Londra per compare dei fiori e passeggiando è presa da ricordi e pensieri. Il celebre romanzo di Virginia Woolf, ha ispirato il direttore artistico del Teatro Olimpico di Vicenza: Giancarlo Marinelli, che con la signora Dalloway ha ideato un’apertura senza precedenti del ciclo di spettacoli classici.

Saranno in scena dal 25 settembre al 23 ottobre. Otto titoli di cui sei in prima nazionale, tenuti insieme dal tema fortemente evocativo “Nostos, se tu non torni”. Si parte appunto il 25 settembre con la signora Dalloway, primo adattamento teatrale in Italia realizzato da Giancarlo Marinelli che firma anche la regia e che ha per protagonista Anna Galiena, affiancata da Ivana Monti, Fabio Sartor e Romina Mondello.

Spettacoli classici al teatro Olimpico di Vicenza

La 73esima edizione del ciclo di spettacoli classici, continua con l’exio olimpica di Giorgio Montefoschi “Elena e Penelope”. E ancora un potente monologo al femminile “Ecuba e le streghe. Castracagna la strega del Po” di e con Ivana Monti. Altra intensa rappresentazione al femminile è quella rappresentata da “Noi. Dialoghi Shakespeariani” di e con Anna Galiena, che dello spettacolo firma anche la traduzione e la drammaturgia.

Dedicato alle famiglie e ai più piccoli è il quinto titolo in cartellone ovvero “Palladio magico” di e con Carlo Presotto, una nuova produzione della piccionaia. E ancora “Il lupo e la luna” di e con Pietrangelo Buttafuoco. “Clitennestra. I morsi della rabbia” di e con Anna Zago. A chiudere il ciclo dei classici una prima nazionale, “Una piccola Odissea” di e con Andrea Pennacchi, con le musiche di Giorgio Gobbo eseguite dal vivo. Uno spettacolo che celebra il ritorno da casa dell’eroe errante e anche un personalissimo ritorno dell’autore teatrale veneto all’Olimpico.

Causa Covid-19 i posti per il pubblico sono ridotti rispetto alla capienza totale del teatro Olimpico. In tutto adesso sono 210, ingresso con mascherina che potrà essere tolta una volta seduti in sala. Calorosa la risposta del pubblico, molti spettacoli sono andati esauriti già in prevendita.

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