Tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno, un albergatore veneziano trattiene indebitamente 120.000 euro

Da dei controlli congiunti della Polizia locale e della Guardia di Finanza è stato accertato un mancato versamento da parte di un albergatore veneziano della tassa di soggiorno per un totale di 120.000 euro.

Si sono occupati dell’operazione il Nucleo di Polizia Tributaria della Polizia Locale di Venezia e il 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo; Hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare dell’albergo nel centro storico per il mancato versamento dell’imposta.

Gli accertamenti sono stati coordinati dal responsabile del Servizio Polizia delle Attività Produttive e dell’Edilizia Venezia Centro Storico e Isole, Flavio Gastaldi e dal comandante del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Venezia GdF, Mattia Altieri. Hanno esaminato i dati dell’ultimo quinquennio.

Si è quantificato un danno per le casse del Comune pari a 120.000 euro; la cifra corrisponde alle somme versate dai clienti della struttura e indebitamente trattenute dal titolare. Il responsabile è stato anche sanzionato amministrativamente per le violazioni previste dall’art. 6 del Regolamento dell’Imposta di Soggiorno nella Città di Venezia, per gli anni 2015- 2016- 2017 e 2018.

L’attività si inquadra nella collaborazione in atto tra la Polizia locale e la Guardia di Finanza lagunare. Il gioco di squadra tenta di contrastare forme di abusivismo ed evasione; in particolare nel settore ricettivo alberghiero della città di Venezia. Nel 2018 si sono eseguiti numerosi controlli; sono state portate alla luce svariate attività ricettive irregolari, sia sotto il profilo autorizzatorio che fiscale, con l’elevazione anche di sanzioni per decine di migliaia di euro.

I servizi proseguiranno anche nell’anno in corso.

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