Chi paga la ZTL dovrà aggiungerci anche la tassa di sbarco e gli operatori turistici a Venezia che vivono sul turismo mordi e fuggi annunciano battaglia. Il regolamento per la riscossione della tassa dovrà essere pronto entro febbraio

La Tassa di sbarco dovrà essere pagata anche da chi arriva in pullman e già paga la ZTL. Ogni bus continuerà a versare circa 3 euro. Questi 3 euro sono per ogni passeggero trasportato per la ZTL e i passeggeri sborseranno in più 5 euro a testa per la tassa di sbarco. Sono le prime informazioni che trapelano dalla lettura dell’ultima finanziaria.

Il 29 dicembre scorso il governo ha infatti autorizzato Venezia ad applicare la tassa di sbarco in alternativa alla tassa di soggiorno. Significa che è esentato dal versarla soltanto chi dormirà almeno una notte nel comune.

Il nuovo balzello dunque colpirà il turismo mordi e fuggi, che lasciava ogni anno tonnellate di rifiuti da smaltire in laguna e consuma il patrimonio architettonico.

Per controllare i flussi turistici dunque alimentati da navi, pullman, lancioni gran turismo e treni saranno installate tre telecamere all’imboccatura dell’isola del Tronchetto, il luogo da cui di diffonde il mordi e fuggi.

Il nodo della gestione della tassa è costituito però dalle modalità di riscossione per questo è al lavoro uno studio legale di Roma incaricato di stabilire le regole utili ad evitare il più possibile impugnazioni.

Molti operatori turistici hanno comunque annunciato battaglia anche senza conoscere il regolamento. Il lavoro degli avvocati pagati 35 mila euro dovrà esaurirsi entro giovedì prossimo perché il nuovo codice dovrà essere pronto e approvato dal consiglio entro il 28 febbraio

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