Servizi Cultura e spettacolo

Super Walls. Il richiamo della Street Art

Le opere dei tanti street artist stanno lasciando il segno: la seconda edizione di Super Walls, Biennale di Street Art al via a Padova.

Urbs Picta non solo nel ‘300. Padova lo è anche oggi con le opere dei tanti Street Artist che qui giorno dopo giorno stanno lasciando il segno; tanto che la seconda edizione di Super Walls, biennale di Street Art di Abano Terme e Padova, ha coinvolto ben 39 artisti in 8 diversi comuni padovani. Le loro opere a cielo aperto suscitano curiosità e attraggono visitatori e un catalogo ne documenta le varie fasi: dalla genesi al risultato finale.

Super Walls

Fabio Bui, Presidente Provincia di Padova: “Otto comuni hanno aderito e la prossima edizione sicuramente altri comuni aderiranno. La città che si riqualifica in alcuni spazi, nelle periferie, spazi abbandonati oggi opere pubbliche. Una città che assume anche nella periferia dei comuni una nuova vocazione turistica. Perchè queste opere d’arte sono autentiche opere d’arte; racchiuse nel catalogo che oggi abbiamo presentato.

Richiameranno nel padovano migliaia e migliaia di turisti. Già oggi dopo le esposizioni che sono state fatte, sono aumentate di molto le presenze. È una nuova forma d’arte la Street Art. Una volta si pensava fosse l’arte che imbrattava i muri; oggi invece è un’autentica arte fatta da artisti di fama internazionale.”

Un esempio di cooperazione inter istituzionale

Andrea Colasio, Assessore alla Cultura Comune di Padova: “È un bellissimo esempio di cooperazione inter istituzionale. Provincia di Padova, comuni del territorio e ovviamente il comune di Padova che ha una grande responsabilità. Devo dare atto alla provincia di aver capito e trattato profondamente il senso di questo evento. Come diceva il presidente Bui, stiamo democratizzando l’arte. L’arte contemporanea è un messaggio importante perchè Padova è capitale mondiale dell’affresco si; però già nel ‘300 Padova era affrescata all’interno nelle cappelle, ma soprattutto all’esterno.

Ricordo anche che nel ‘900 c’è una grande operazione culturale in un museo del ‘900 che si avvale di una tradizione che ha a che vedere con il pluralismo. Qui c’è una grande storia e tradizione che vede la città affrescata come punto nodale. Che i territori nostri possano beneficiare della Biennale della Street Art, è un modo con cui si porta l’arte fuori dai luoghi tradizionali. L’arte esplode nelle piazze e diventa il bello al servizio di tutta la collettività. Ringrazio la provincia per aver giocato in squadra.”

Estremamente soddisfatti di questa edizione

Carlo Silvestrin, Co-curatore Super Walls – Biennale Street Art di Padova: “Diciamo che a cosa si punta è abbastanza ovvio. Una terza edizione ancora più performante di queste che l’hanno preceduta. Devo dire che già quest’anno ci possiamo dire estremamente soddisfatti per il fatto che tanti e tanti comuni hanno deciso di partecipare dopo la prima esperienza portata avanti dal comune di Padova e di Abano Terme. Quest’anno son stati ben otto i comuni e la provincia in testa ha aiutato questa diffusione. L

‘obiettivo primario dal quale è partita l’idea di creare una biennale internazionale Street Art a Padova, è proprio quello di portare sul territorio il pubblico che magari saltava Padova tra le tappe di visita in Italia quando veniva per la Biennale di Venezia.

Padova è una città un po’ emarginata perchè non nelle corde del tipo di visitatore che viene normalmente per la Biennale di Venezia. Una Biennale di Street Art a Padova ha proprio questo obiettivo, Oggi stiamo vedendo che sempre più turisti vengono a Padova per vedere i murales. Non dimentichiamo che nell’arco di due edizioni sono stati realizzati a Padova circa 60 dipinti murali; compreso il più grande d’Italia.

E coinvolgendo zone della città che molto spesso venivano dimenticate proprio perchè non particolarmente centrali. Il fatto che da questa seconda edizione diversi comuni dell’Interland si siano uniti, porta sicuramente il visitatore ad aver la necessità di fermarsi una notte in più a Padova e di conseguenza aumentare l’indotto economico della città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button