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Suicidio di Riccardo Festari: inchiesta della procura

Avviata l'inchiesta della procura per omicidio colposo sul suicidio di Riccardo Festari. Il presidente ater ha fatto sapere ce non avrebbero fatto decadere la titolarità dell'alloggio.

Il suicidio di Riccardo Festari, morto sabato 20 gennaio a san Marta dopo una caduta dal terzo piano, non passerà inosservato.

Suicidio di Riccardo Festari

La procura di Venezia ha deciso di avviare un’inchiesta per omicidio colposo perché l’ex messo comunale in pensione aveva ricevuto nel giungo scorso una lettera, in cui lo si informava che non aveva i parametri isee per occupare una casa Ater. Raffaele Speranzon presidente dell’ater ha dichiarato a Televenezia che il signore rientrava nei parametri, e che la lettera era ormai superata.

Case Ater

La regione Veneto ha deciso di alzare da 20 mila a 35 mila il reddito per poter vivere in una alloggio popolare, inoltre Festari aveva 67 anni e dunque era un over 65 e anche per questo aveva diritto a rimanere nella casa Ater. L’ater non gli avrebbe fatto decadere la titolarità dell’alloggio, ha dichiarato Speranzon.

Al momento non risultano iscritti nel registro degli indagati, ma l’inchiesta della procura rimane un punto fermo. Speranzon ha aggiunto che Riccardo Festari è stato tra gli animatori del Comitato degli inquilini di Santa Marta che chiedeva ad Ater e Comune di poter acquistare gli alloggi a prezzi equi ed era più informato di altri sulle nuove disposizione dell’ater. L’uomo viveva a santa marta da 40 anni con la moglie e i figli in calle delle Terese.

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