Stefania Stea risponde a Maria Stella Donà. La situazione a Venezia ormai è tornata alla normalità. Ciò nonostante, molti turisti pensano che la città sia ancora allagata, a discapito degli albergatori.

Gli alberghi veneziani

Gli alberghi di Venezia sono tutti ben attrezzati, da sempre, per poter reagire al meglio al problema dell’acqua alta. Tutte le strutture alberghiere, al momento, sono attive e funzionanti. “Non nascondo che problemi ce ne sono ancora. – parla Stefania Stea, vicepresidente dell’Associazione Albergatori Veneziana – Certe situazioni sono ancora un po’ difficili da gestire. Ma, ci siamo.”

Non arrivano più le prenotazioni. Sembra che da Aprile prossimo gli alberghi non hanno prenotazioni. Questa è una tragedia che è stata provocata indirettamente dall’alta marea. “Questa è la nostra preoccupazione. – afferma Stefania Stea – Parliamo di 10.000 posti di lavoro. Già durante la bassa stagione è difficile riempire le nostre strutture. Ma adesso, con questo evento, la gente continua a chiamare per disdire.”

Il turismo

Gli ospiti degli alberghi che erano presenti la notte del ciclone, si erano accorti relativamente di quello che stava succedendo. Per loro non è stata la catastrofe che è stata per i veneziani. Anzi, hanno vissuto l’acqua alta nei giorni seguenti come un divertimento. Ma questi solo finché l’acqua non raggiunge un certo livello.

Sembra che oltreoceano ci sia una cattiva informazione su quello che è successo e quella che è la situazione attuale. Molti turisti chiedono se ci sia ancora l’acqua alta, se i musei sono aperti o è tutto allagato.

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