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Stachanovisti albanesi del furto in manette

Di certo non mancava la voglia di lavorare alla banda di albanesi arrestata all'alba di oggi per aver commesso oltre 40 furti in meno di un mese. La squadra mobile di Venezia li ha incastrati con telecamere gps e registratori

48 furti in un solo mese. È l’accusa con cui la Squadra Mobile di Venezia ha arrestato 4 stachanovisti albanesi del furto, di 26, 28, 30 e 32 anni. La banda aveva la sua base in via del Gazzato a Mestre, da dove partiva per mettere assegni colpi al di là del veneziano, come nelle province di Padova, Treviso e Pordenone.

I stachanovisti albanesi del furto: intercettazioni della Polizia

Razziavano di tutto, come dei moderni predoni e colpivano spesso e velocemente. Gli investigatori hanno notizia della loro attività delinquenziale dal 16 settembre, grazie anche ad una telecamera che sorvegliava l’ingresso dell’abitazione, un GPS posizionato nell’auto, che veniva usato dai ladri per i furti, e un micro cip, che registrava le conversazioni nell’abitacolo. Qualcuno si era persino dichiarato orgoglioso di aver guadagnato 13 mila euro in un mese.

Ladri seriali

Non erano selettivi: oltre a soldi, gioielli ed i computer, non disdegnavano nemmeno i vestiti. Quando i tre complici sono tornati in Albania, i poliziotti hanno deciso di fermare quelli in azione. Non è stato facile mettere a loro le manette, perché due hanno cercato di fuggire da una finestra, che era anche una via che usavano per entrare nelle abitazioni.

Per il momento, rimangono in carcere, essendo ladri seriali, visto il pericolo di reiterazione del reato.

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