Assolto dopo aver sputato in faccia a un poliziotto. Fa discutere la decisione del giudice di Milano. Sivori prende in considerazione due casi praticamente uguali, ma che hanno portato a sentenze completamente diverse.

Sivori prende in considerazione prima una sentenza del Tribunale di Milano, che ha assolto un giovane che sputò in faccia ad un poliziotto circa due anni fa a Milano. Il giudice ha motivato la sentenza appellandosi alla “particolare tenuità del gesto”.

Successivamente fa un’attenta valutazione ad un’altra sentenza, che ha portato questa volta a risvolti completamente diversi, infatti una donna di 49 anni, viene condannata a 6 mesi di reclusione per aver sputato a un carabiniere a Pontedera.

Quindi Sivori partendo dall’articolo 3 della costituzione che afferma:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; si domanda come mai due pesi e due misure? Perché il giovane viene assolto, mentre la donna no?

Sivori ci dice che l’unica differenza è che lo sputo del giovane è stato fatto nell’ambito di una contestazione politica, mentre quello della donna no.

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