Spinea: picchia e minaccia la moglie e i figli per 28 anni, arrestato

Spinea: contrasto alla violenza domestica e di genere. Padre padrone picchia e minaccia violentemente per decenni la moglie alla presenza dei figli. Arrestato dai Carabinieri un 60enne.

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Mestre, nello specifico quelli della Stazione di Spinea, hanno tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Venezia per i gravi reati di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali dolose, continuati ed aggravati, un 60enne veneziano.

L’uomo, è infatti accusato di gravissimi comportamenti violenti e vessatori nei confronti della moglie, tenuti anche alla presenza dell’intero nucleo familiare, composto dai due figli di cui uno ancora minorenne, umiliata pesantemente e percossa a più riprese ed indotta in tale guisa a non denunciare le violenze né a ricorrere alle cure mediche del caso.

Le delicate indagini svolte dai Carabinieri hanno accertato che anche i ragazzi, avevano subito negli anni violenze psicologiche e fisiche pesantissime, costretti ad assistere alle continue aggressioni fisiche e verbali ed alle frustranti umiliazioni nei confronti della madre, a volte particolarmente crude, giunte persino a costringerla a denudarsi per poi chiuderla fuori dall’uscio di casa. Non si contano le minacce, le ingiurie pesantissime rivolte alla povera donna ed ai figli, gli innumerevoli episodi anche oltre l’immaginabile verificatisi tra le mura domestiche a cui hanno fatto da contraltare reticenze e silenzi indotti dalle minacce di morte che, per tutto questo tempo, hanno impedito di far emergere un quadro terribile che andava avanti, costantemente, almeno dal 1990.

E’ spettato quindi ai Carabinieri, intervenuti occasionalmente, procedere autonomamente e ricostruire la situazione sì da inchiodare alle proprie responsabilità l’uomo, acquisendo testimonianze di vicini e conoscenti, di parenti che confermano un quadro aberrante fatto di anni di violenze fisiche e svalutazione di ogni dignità umana, uno scenario di silenziosa violenza domestica che durava da decenni.

Il terribile quadro refertato puntualmente dai militari dell’Arma all’A.G. è sfociato nell’emissione del provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che ieri è stato arrestato dai militari della Stazione di Spinea e portato in una struttura sanitaria per gestire inizialmente l’emergenza e quindi in una struttura adatta alla detenzione e alla cura dell’uomo.

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