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Speedline: appello a scendere in piazza

Stamane a Ca'Corner, sede della città metropolitana si è tenuto un incontro in videoconferenza tra sindaci, imprenditori della Confindustria, parlamentari; ed è stata presa la decisione di fare squadra. Di invitare tutti a stringersi intorno ai 605 lavoratori che perderanno il posto entro un anno.

“Domenica 19 alle ore 11 a Santa Maria di Sala è importante che ci siamo tutti. Solo così se ognuno di noi fa la sua piccola parte arriviamo all’obiettivo. Mi raccomando” questo l’appello del sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni sulla questione Speedline.

Speedline: l’appello del Sindaco Fragomeni a manifestare

Appello accorato del sindaco di Santa Maria di Sala per manifestare tutti insieme il 19 dicembre prossimo; contro chi sradica dal paese industrie fiorenti cresciute grazie al talento del territorio soltanto in nome dell’aumento dei profitti.  Stamane a Ca’Corner, sede della città metropolitana si è tenuto un incontro in videoconferenza tra sindaci, imprenditori della Confindustria, parlamentari; ed è stata presa la decisione di fare squadra. Di invitare tutti a stringersi intorno ai 605 lavoratori che perderanno il posto entro un anno.

“I sindaci della città metropolitana, della Provincia di Padova e anche di quella di Treviso, stanno facendo squadra. Tutti i sindaci di Villa Farsetti con la fascia. Tutti in nome e per conto di un’azienda che potrebbe essere la vostra azienda. L’azienda di tutti. Speedline è un caso, non dovrebbe mai più succedere una cosa del genere.” ha affermato il Sindaco di Santa Maria di Sala.

L’intervento di Deborah Onisto

Al centro del dibattito ci sono le delocalizzazioni e come fermarle senza spaventare chi vorrebbe investire in italia. “Basta con i ristori cominciamo ad intervenire con la legge finanziaria” ha chiesto Deborah Onisto.

“In questo momento all’attenzione del Parlamento c’è non solo la legge finanziaria; che poi bisognerebbe capire la proprietà che tipo di criticità rileva nel mantenere questo stabilimento e quindi capire se all’interno di quel provvedimento si può fare qualcosa. Ma al tavolo hanno anche il provvedimento sulle delocalizzazioni, per i quali io penso che si potrebbe declinarli, non in termini punitivi per le imprese; ma in termini positivi per mantenere le nostre eccellenze italiane qui sul nostro territorio” ha dichiarato Deborah Onisto, delegata vertenza Speedline Città Metropolitana.”

La paura per altre fughe

La paura più grande è che dopo la Speedline ci siano altre fughe come sta avvenendo in tutto il Paese. Le organizzazioni sindacali temono inoltre ripercussioni a macchia d’olio; dato che l’azienda che produce cerchi in lega per auto di lusso ha creato un indotto in più province.

Matteo Masiero, segretario generale Fim Cisl Venezia: “È importante che l’affrontiamo tutti insieme perchè rappresenta un’azienda che ha un viatico territoriale. Nel senso che è tra i territori di Venezia, ma coinvolge anche l’alta padovana e Treviso.

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