Articoli di Cronaca

Spacciatori di cocaina ed eroina finiscono in carcere

I carabinieri hanno arrestato due pusher di cocaina ed eroina: un 53enne e un 42enne che si muovevano tra Portogruaro e Caorle

Continua l’azione di contrasto sul fronte degli stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Portogruaro. Due gli arresti eseguiti nella giornata di ieri, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare.

Dopo le recenti e incisive attività volte ad arginare lo spaccio e il conseguente consumo di droghe, i Carabinieri della Compagnia di Portogruaro hanno colpito ancora, questa volta in due distinte operazioni, frutto di attività di indagine coordinate dalla Procura di Pordenone.

In un primo caso le indagini, condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Portogruaro e coordinate dal p.m. dott.ssa Maria Grazia Zaina, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine ad una avviata attività di spaccio di stupefacenti, posta in essere nel portogruarese, da parte di V. N. classe ’66, della zona.

Come hanno accertato le indagini l’uomo, per il periodo marzo 2018-febbraio 2019 si sarebbe reso responsabile, almeno, di una sessantina di cessioni di droga, segnatamente eroina e cocaina, a diversi tossicodipendenti della zona. In relazione a tali evidenze, il g.i.p. di Pordenone, dott. Rodolfo Piccin ha emesso nei confronti di V.N. un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari a cui, nella tarda mattinata di ieri, i militari dell’Aliquota Operativa hanno dato puntuale esecuzione.

Il secondo arresto, sempre eseguito in esecuzione di un provvedimento cautelare degli arresti domiciliari a firma del dott. Rodolfo Piccin, è frutto di un’attività di indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Caorle, coordinati dal p.m. dott.ssa Monica Carraturo.

L’arrestato, H. A. classe ’77 di origini tunisine, ma domiciliato ad Eraclea, è ritenuto responsabile di attività di spaccio di droga, segnatamente cocaina, posta in essere da marzo 2018 sino al marzo 2019, nel comune di Caorle.

In entrambe le circostanze, fondamentale per il buon esito delle indagini, la costante attività di controllo del territorio e informativa, condotta da tutte le componenti dell’Arma, ed in particolare dalle Stazioni Carabinieri.

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