Articoli di Cronaca

Spacciatore scappa dalla stazione: in casa un etto di cocaina

Continua l’attività di contrasto dei Carabinieri al traffico illecito di stupefacente in zona “Quartiere Piave” a Mestre

Altra operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Mestre, che hanno tratto in arresto B.E. spacciatore albanese 30enne, con precedenti.

L’operazione è stata portata al termine dai militari della Sezione Operativa del NORM Compagnia Carabinieri di Mestre a seguito di un servizio di prevenzione e controllo svolto sul territorio ed in particolare nel “quartiere Piave” posto a ridosso della stazione ferroviaria di Mestre e nelle vie limitrofe.

I primi sospetti

L’attenzione dei militari veniva attirata da una autovettura apparentemente anonima, ma che insisteva in continui passaggi davanti alla stazione ferroviaria e lungo via Piave. Il conducente però si dimostrava particolarmente sospettoso e, forse temendo un imminente controllo, metteva in opera manovre e sorpassi azzardati, tesi a sviare possibili inseguitori.

Il caso

L’autista, evidentemente impegnato nella gestione della sua rete di spaccio che – alla luce degli sviluppi – si estendeva a livello inter-provinciale si dirigeva verso il casello autostradale e quindi fino a Vicenza, dove si è portato presso un abitazione nella periferia della città berica.

I militari, che avevano seguito le mosse del sospetto sin da Mestre, stabilivano che questa fosse la base logistica della estesa rete di spaccio, chiedendo anche l’ausilio dell’Arma locale, ai fini della maggiore sicurezza del dispositivo.

Il controllo

E’ dunque scattato il controllo, i militari accedevano all’appartamento bloccando immediatamente l’occupante che pur sorpreso alla vista dei Carabinieri, palesava una insolita tensione. Dopo una prima perquisizione personale, però, si rinvenivano, nascosti nei mobili del soggiorno, diversi involucri contenenti una quantità consistente di Cocaina ammontante a più di un ettogrammo, accompagnata da alcuni grammi di Marijuana. Insieme allo stupefacente venivano posti in sequestro anche tutti i classici strumenti per la confezione delle singole dosi, nonché quasi 2.500 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio.

Lo spacciatore, sospettato di essere il cardine di una fiorente attività di smercio, è stato quindi tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

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