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Sclerosi multipla, come riconoscere i sintomi: parla la dottoressa Perini

Non solo Covid. Dall'azienda ospedaliera di Padova parte un appello per riconoscere in tempo i sintomi della sclerosi multipla. Una malattia che colpisce nel Veneto 10 mila persone tra i 20 e i 40 anni. Intervenire in tempo consente di rendere più efficace la cura

L’intervento della dottoressa Paola Perini, dirigente medico della Clinica neurologica di Padova, ci ricorda la rilevanza di malattie quali la sclerosi multipla anche nei tempi della pandemia.

Sclerosi multipla

In tempi di Covid bisogna fare i conti con altre malattie. Una di queste è la sclerosi multipla che colpisce oltre 10 mila persone nella nostra Regione, dove ogni anno si registrano circa 350 nuovi casi. Questa malattia neurologica di origine immunitaria, che provoca lesioni a livello del sistema nervoso centrale, è diventata pertanto relativamente comune nonché la prima causa di disabilità tra i giovani. Molte sue forme sono tuttavia ancora segnalate tardivamente.

Di qui la necessità oggi di diagnosticarla precocemente al fine di iniziare quanto prima un trattamento capace di rallentarne la progressione.

I sintomi

Fondamentale è riconoscere tempestivamente i sintomi spia del suo esordio, spesso subdoli e imprevedibili, che si manifestano soprattutto tra le giovani donne e che possono riguardare la vista, il movimento, l’equilibrio e non solo.

Il fattore tempo è infatti essenziale per un’efficiente presa in carico e per avviare un corretto percorso terapeutico che dia la massima efficacia possibile. L’ospedale di Padova, centro regionale di riferimento per la sclerosi multipla, si è pertanto organizzato con soluzioni digitali e con una piattaforma per la telemedicina per continuare a seguire le persone con questa malattia anche durante l’emergenza Covid nel rispetto delle norme di sicurezza.

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