Simulazione di un incidente nella zona industriale di Porto Marghera stamane con la messa in funzione di sirene e del sistema antincendio degli impianti dell’Eni

Soltanto una decina le telefonate allarmate dal suono delle sirene che segnalavano una simulazione interna di emergenza dello stabilimento Eni in via dei Petroli; a Porto Marghera.

La Centrale operativa della Polizia locale, i vigili del fuoco e la protezione civile avevano ricevuto molte più chiamate durante la prova del novembre scorso, questo significa che la campagna informativa ha funzionato.

Oggi alle 15 è stato simulato un incendio, i vigili del fuoco sono accorsi con un’autopompa attivando quattro idranti e utilizzando anche un getto di sostanza schiumogena, verificando il funzionamento dei chilometri di tubi che percorrono gli ettari in cui si trova il petrolchimico dove scorre l’acqua dell’impianto antincendio.

Tra le 11:30 e le 12:30 inoltre è stato verificato il funzionamento delle sirene di emergenza più volte. A colpire l’immaginario collettivo rimangono comunque sempre le torce che si innalzano tra gli impianti del Petrolchimico e dalle quali a volte escono fiammate visibile anche a distanza di molti chilometri.

Anche quelle ciminiere rientrano tra i dispositivi di sicurezza della fabbrica e le fiamme non sono altro che il risultato della bruciatura di sostanze che fuoriescono a causa di qualche guasto dalle condutture dell’Eni. L’incendio serve ad evitare che quei gas vengano liberati nell’atmosfera e in quel caso ci sarebbero conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here