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Simone Venturini: le riaperture delle spiagge veneziane

L'Assessore al Turismo del Comune di Venezia Simone Venturini racconta di come sarà il Lido in questa stagione estiva che partirà a breve

Maria Stella Donà intervista Simone Venturini, Assessore al Turismo del Comune di Venezia, che ci parlerà degli eventi a partire da sabato prossimo per il rilancio del turismo. Nei prossimi giorni Venezia inaugura per prima in Italia due eventi di richiamo internazionale in presenza, insomma si riparte. LEGGI ANCHE: Destinazione Lido di Venezia: presentata l’offerta estiva 2021

Cosa farà il Comune?

“Questo è stato un anno difficile per il turismo di Venezia e per gli operatori che vivono di turismo. Ovviamente la ripartenza è voluta da tutti e il Comune sta cercando di fare la sua parte, vuole che Venezia sia la prima grande città a proporre gli eventi di grande dimensione in presenza.

Si partirà il 22 maggio con La Biennale di Architettura, l’anno scorso era saltata, con un protocollo ancora rigido ma consentirà di svolgerlo. Il Comune realizzerà il Salone Nautico, una grandissima manifestazione il 29 maggio all’Arsenale. Abbiamo riaperto tutti i musei e vi saranno molte mostre con la cornice dei 1600 anni con un occhio alla sicurezza e alla responsabilità”.

Questo sabato apre la linea San Giuliano-Lido

“Il Lido di Venezia sta facendo un cambiamento negli ultimi anni, non più come spiaggia dei veneziani ma con più appeal internazionale.

La nuova linea è perfetta perché il Lido è l’occasione di rilanciare un turismo più tranquillo e distanziato, aprire presto significa arrivare prima degli altri e invogliare i turisti. Stiamo mostrando le immagini delle spiagge che sono più tranquille rispetto alla classica costa veneta, più raffinata”.

Da sabato cosa si trova al Lido?

“Si trovano 4-5 stabilimenti già aperti, saranno consultabili sul sito del comune o sui social e anche quelli che apriranno dopo,. Saranno aperti i bar e inaugureremo il 15 giugno la piscina Blue Moon, sono tutti tasselli che compongono il mosaico delle spiaggia del Lido, una spiaggia tradizionale con le capanne e tutta una serie di cose ma anche di innovazione sulla qualità”.

Lido però non ha gli stessi servizi delle altre spiagge venete

“Da un lato qualcosa si può aggiungere dall’altro giustamente, non vogliamo trasformare il Lido nella Discoteca Veneta perché non ha alcun senso, esiste già Jesolo e fa benissimo il suo mestiere intrattenendo i suoi turisti.

Bisogna lavorare per migliorare le caratteristiche del Lido che la rendono una spiaggia unica. Ora la gente vuole una spiaggia di servizi e qualità, vuole la sua capanna magari unendolo alla Vela o al Golf”, ha detto Simone Venturini.

Con il coprifuoco?

“Secondo il piano del governo dovrebbe essere tolto a breve, ovviamente non si dice che non bisogni mantenere un certo livello di attenzione e guardia perché il virus c’è ancora.

Spostarlo non cambia niente perché se non vi sono assembramenti alle 22 non vi sono nemmeno alle 23 ma sarebbe un toccasana per l’economia cittadina”.

Ci sono già prenotazioni nei grandi alberghi?

“Molti hanno già aperto, altri riapriranno nelle prossime settimane. Le prenotazione sono sempre più spesso all’ultimo minuto e sono ancora poche ma il trend è positivo, il grande ostacolo oggi è l’incertezza.

L’Italia non ha fatto una campagna pubblicitaria per attrarre i turisti, anche se sarebbe meglio farlo in una cornice europea certo che alcuni paesi hanno fatto delle iniziative solo comunicative, perché nella sostanza non hanno niente di diverso da noi, che però hanno garantito un certo appeal.

Tutte le città turistiche stanno chiedendo, perché il comune non può fare un certo tipo di normative, della chiarezza per i turisti e farli invogliare. Prima si dice quali sono le regole da rispettare prima il mondo può prenotare.

Il turismo ha bisogno di programmazione, non è un settore con un interruttore”.

Dopo le vaccinazioni agli over 30 si andrà per categoria, quindi gli operatori turistici sono pronti?

“La nostra richiesta è quella di pensare ai settori strategici dell’economia, pensando agli operatori del turismo si darebbe un’immagine ai turisti che il nostro paese è pronto.

Credo che dopo i 40enni si andrà parallelamente alle categorie, queste sono scelte a livello centrale in accordo con le regioni ma noi città turistiche abbiamo già posto il tema.

Per esempio nei centri estivi, scout, ecc… che sono a contatto con i giovani”.

Cominciamo a vedere rosa?

“Diciamo che abbiamo passato la metà del guado e vediamo la luce alla fine del tunnel, in bocca al lupo a tutti noi”, ha concluso l’assessore Simone Venturini.

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