Il neo questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, ospite alla redazione di Televenezia ci parla della sicurezza della città. In rilievo i procedimenti per il caso baby gang.

Il questore di Venezia Maurizio Masciopinto, a poche settimane dall’incarico, si dice già soddisfatto della situazione in città. La sicurezza è come un puzzle, composto di tante tessere che messe insieme danno il quadro d’insieme: non può essere valutata da singoli episodi di criminalità. Il problema delle baby gang non è il più grave al momento, ma mediaticamente è quello più sentito. In qualità di questore ha emanato dei provvedimenti di natura amministrativa che limitano la libertà dei soggetti individuati come facenti parte delle baby gang.

I provvedimenti a carico dei responsabili secondo i veneziani sono stati troppo leggeri. Il questore però sostiene che gli effetti di questi provvedimenti sono molteplici. In primo luogo comunicano ai soggetti e alla popolazione che i malviventi sono stati identificati. Inoltre applicano restrizioni alla libertà personale e cautele: questi minori non possono accompagnarsi a pregiudicati. Il venir meno a queste prescrizioni comporta delle sanzioni. L’obbiettivo è garantire la sicurezza ai cittadini, il consenso passa in secondo piano.

I dati dicono che l’area di Venezia è sicura e che non c’è alcuna situazione di emergenza. Si punta ovviamente a migliorare e a raggiungere la sicurezza e tranquillità assoluta, ma la situazione reale è nettamente migliore rispetto a quella percepita. Negli ultimi giorni, ad esempio, sono state fatte tre operazioni di controllo del territorio con impiego di centinaia di uomini ma a livello mediatico non se ne è parlato. I fronti di impegno principali ad oggi, ci dice infine il questore, sono il contrasto a droga, mafia e terrorismo.

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