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Sebastiano Costalonga: riaperture e la corsa ai plateatici

Telefoni caldi nei comuni E' scattata la corsa ai plateatici. Anche a Venezia i funzionari sono impegnati a trovare spazi tra calli e fondamenta a bar e ristoranti che finora hanno sempre ospitato i loro clienti al chiuso. Ne parliamo con l'assessore al commercio e alle attività produttive Sebastiano Costalonga

C’è attesa in tutto il settore commerciale nazionale di capire cosa accadrà dal 26 aprile, data designata dal governo per la ripresa delle attività all’aperto. Sebastiano Costalonga, assessore al Commercio e alle Attività produttive, fa il punto della situazione della città di Venezia.

Le ricette per Venezia

“Stiamo passando un momento importante. C’è aria di ripresa e le attività hanno bisogno di avere le idee chiare da parte del governo riguardo le prossime aperture. Come amministrazione pubblica comunale ci stiamo adoperando per tentare di aiutare le nostre attività che sono in grossa difficoltà a causa di questo periodo di pandemia e non lavoro. Abbiamo messo in atto una serie di iniziative importanti per tentare di essere pronti alla ripartenza. Dal 26 si potranno riaprire i ristoranti all’aperto rinnovando i plateatici all’aperto. E per far questo ci siamo attivati già una settimana prima dell’annuncio del governo. L’utilizzo dei plateatici all’aperto è fondamentale per la ripartenza”

Plateatici all’aperto anche per chi non li aveva

“Nel provvedimento che avevamo approvato, avevamo concesso la possibilità di ampliare del 50% i plateatici già esistenti. Inoltre abbiamo introdotto la possibilità di accettare la richiesta di attività senza plateatico se faranno domanda. Già da lunedì stiamo ricevendo le domande e dalla settimana prossima inizieremo la valutazione. Non possiamo andare contro la sicurezza e la viabilità”.

Bisogna fare in fretta

“Dobbiamo dare risposta in maniera velocissima a tutte le attività produttive di Venezia. Il 26 è una data importante, però la questione è di riuscire a lavorare almeno per i primi di maggio. Subito saranno accettati quelli che possiamo. Le domande più difficoltose le analizzeremo in maniera molto attenta per capire se si può dare o no l’autorizzazione. Rispetto ad altri comuni avevamo già le idee chiare e siamo pronti a intervenire. La nostra città è molto delicata e difficile”.

Pensare una Venezia del futuro

“Lunedì mi sono Sentito col Ministro al Turismo Massimo Garavaglia anche per riuscire a capire il futuro di Venezia. Il covid ha trasformata la vita di ogni città. Dovremmo ragionare a una Venezia diversa rispetto a prima. Dobbiamo lavorare in sinergia con la sovrintendenza per fare in modo di utilizzare il più possibile la superfice pubblica all’aperto.

Tempo fa ho lanciato, anche per la biennale, la richiesta se qualche bravo artista o architetto possa pensare qualcosa come giochi per bambini nei campi o qualche struttura non impattante. Venezia non è solo una città museo, ma anche una città del futuro. Dal ministro Garavaglia ho avuto molta attenzione.

Noi dobbiamo pensare che appena passata l’estate e l’autunno, arriva l’inverno. Dobbiamo progettare Venezia per tenerla aperta anche con le attenzioni giuste”.

TARI, arrivano aiuti dal comune

“Ci sarà una piattaforma dove si potrà chiedere contributo sulla TARI. Abbiamo stanziato 4 milioni e mezzo con tanta difficoltà dalle casse del comune. Abbassare la rata della TARI in maniera proporzionale significa non voler lasciare indietro nessuno. Chi ha avuto più perdite, avrà di più; chi ha avuto meno perdite, avrà di meno” ha concluso Sebastiano Costalonga.

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