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Sciopero ACTV: autisti a rischio stipendi. Ponte bloccato

Oggi è la stata la giornata della rabbia dei lavoratori Actv che hanno bloccato il ponte. Rischiano il taglio di un terzo dello stipendio e forse l'intero salario

Sciopero dipendenti dell’Actv. Dipendenti transennano i tornelli degli imbarcaderi e stanziano nel punto d’accesso d’uscita del Ponte della Libertà bloccando il transito.

Sciopero Actv

Rabbia e disperazione sono stati i principali motivi della protesta. Non è stato uno sciopero come quelli a cui hanno aderito in questi anni i tremila dipendenti dell’Actv. In ballo c’è lo stipendio integrativo, un terzo dell’ammontare in busta paga. A sentire la direzione Avm fra tre mesi non ci saranno neanche i fondi per pagare l’intero stipendio.

I manifestanti si sono riuniti a Piazzale Roma verso le 12.00 per transennare i tornelli degli imbarcaderi per impedire l’accesso. Una misura simbolici, dato che comunque i vaporetti non circolavano.

Vuoto anche il piazzale per oltre un’ora dato che i manifestanti si sono seduti in centinaia nel punto di accesso del uscita del Ponte della Libertà, difatti bloccando il transito. L’arrivo del direttore generale dell’Avm, Giovanni Seno che si è impegnato a portarli ad un tavolo con il sindaco e le organizzazioni sindacali li ha convinti a desistere.

I sindacati

Le organizzazioni sindacali non accettano che a pagare per le mancate entrate fornite dai turisti e dagli abbonamenti dei veneziani siano i lavoratori e parlano di aiuti attraverso centinaia di milioni di euro che sono arrivati attraverso i decreti sostegno

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