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Schifano e Schiavon: due artisti a confronto in mostra a Padova

La mostra Schifano-Schiavon a Padova, aperta al pubblico fino al 29 ottobre, sarà un'occasione per ritrovare l'amore per le mostre d'arte

La mostra Schifano-Schiavon, aperta fino al 29 ottobre a Palazzo Santo Stefano a Padova, non solo rappresenta il dialogo tra questi due artisti, ma anche il loro simbolico passaggio di testimone.

Mostra Schifano-Schiavon: un connubio particolare

Un sottile filo rosso unisce i fiori acidi e scomposti di Mario Schifano a quelli più delicati e romantici del padovano Alessio Schiavon. È il ricorso alla tecnica del “dripping”, ovvero il gocciolamento casuale del colore sulla tela, nonché la scelta di dipingere anche la cornice. La fatidica cornice invasa di colore, prerogativa del massimo rappresentante della Pop Art italiana, scomparso nel ’98.

Alessio Schiavon: “I fiori rappresentano la mia anima”

Alessio Schiavon, artista: “Parlare dei miei fiori e dei miei dipinti mi crea molto imbarazzo. In realtà io ero partito con un’arte più formale e nel tempo ho disegnato quello che ho sempre fatto da bambino. Ho tentato di cambiare, ma non ci riesco. I miei studi e approfondimenti finiscono per concentrarsi sempre sui fiori. Sono dei fiori esistenti: sono i miei fiori, le mie corolle e rappresentano la mia anima sensibile, che è dentro di me.  Noi troviamo i fiori fino all’esistenza di questo mondo e fanno parte della mia vita.”

Fabio Bui: “I palazzi delle istituzioni devono essere aperte ai cittadini”

La mostra a Palazzo Santo Stefano, sede della provincia di Padova, è anche un’occasione per entrare in uno degli edifici più belli della città, perché, come afferma il Presidente Fabio Bui,”I palazzi delle istituzioni devono essere aperte ai cittadini.”

Fabio Bui, Presidente della Provincia di Padova: “I palazzi delle istituzioni devono aperti, non chiusi e riservati alla politica. I palazzi delle istituzioni appartengono, in primis, alla gente, quindi quanto è meglio che ospitare il futuro. Il futuro nasce tramite l’arte, la formazione e la cultura.

Ecco che noi, oggi, abbiamo aperto con questa strepitosa mostra questo palazzo, affinché anche i cittadini e i padovani possano conoscerlo. Moltissime persone passano affianco a questo palazzo, ma nessuno di questi ne conosce la storia, soprattutto la sala consiliare che tutti ci invidiano. Questa è l’occasione per mettere assieme arte, cultura ed entrare nel palazzo delle istituzioni.”

Mostra Schifano-Schiavon: una ripresa culturale

“La mostra Schifano-Schiavon, programmata per aprile 2020 ma poi cancellata per la pandemia, vuole ridare alla gente il gusto di ritornare mostre e luoghi d’arte, dopo il silenzio irreale delle città vuote”. Questo è il pensiero espresso dal vicepresidente della provincia di Padova, Vincenzo Gottari.

Vincenzo Gottari, vice presidente della provincia di Padova: “È una grandissima sfida quello che abbiamo voluto fare. In questo periodo si parla moltissimo di ripresa. Sicuramente, quest’ultima passa per la ripresa economica, ma è determinante anche quella dell’anima delle persone. Deve essere una ripresa della felicità, ma soprattutto quella di fare comunità e di stare insieme.”

Questa mostra ha questo obiettivo audace e per nulla scontato, ovvero far ritornare il piacere alle persone di visitare una mostra d’arte, di gustarne la bellezza, anche capire la combinazione tra un artista padovano e uno di fama internazionale, come Schifano. Ci auguriamo che questi 15 giorni siano virtuosi, importanti e che facciano bene alla comunità padovana.”

La mostra, curata da Giorgio Barassi e Roberto Sparaci, espone dipinti degli anni ’70 e ’80 di Mario Schifano. “Verso Natale”, un quadro di Alessio Schiavon, andrà all’asta e il ricavato sarà dato in beneficenza, a favore dei bambini bisognosi.

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