La Voce della Città Metropolitana

Sara Zanferrari consiglia “La pietra nel sangue” di Gabriele Dadati

Gabriele Dadati scrive di una bellissima storia medievale ambientata nel 1200

Il consiglio di Sara Zanferrari per le nostre letture estive. Il libro di Gabriele Dadati racconta la storia di Pier della Vigna, luogotenente di Federico II, posto da Danti Alighieri nel girone degli suicidi. Questo romanzo, a tratti molto crudo, descrive il forte legame tra Pier e il famoso re di Sicilia. Un rapporto che comprendeva anche una non indifferente affinità intellettuale trai due, difatti Federico divenne noto per la sua corte, sempre affollata dei più famosi intellettuali medievali.

Una storia con ancora dei misteri

Tornando a ciò che scrisse Dante, Pier della Vigna si suicidò sbattendo la testa contro un muro, cosa possibile ma niente affatto certa, difatti potrebbe essere stato ucciso.Il motivo di questo gesto pare essere un tradimento ai danni del re. In contesto storico ben descritto da Gabriele Dadati rende la lettura di questo libro molto intrigante, con la stessa Sara Zanferrari ad affermare di averlo letto in soli due giorni.

Un parallelismo tra presente e passato

La storia medievale si alterna a quella presente con il personaggio di Dario, studente che sta facendo un dottorato, che si lascia prendere sempre più, assieme alla fidanzata, da questi mistero secolare. Il libro quindi termina con un gran finale e alcuni misteri irrisolti che lasciano spazio a diverse interpretazioni, basti pensare che nemmeno Dante aveva certezze riguardo alla morte di Pier della Vigna.

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