Salone Nautico Venezia

Salone Nautico di Venezia: nuova frontiera della nautica elettrica

Tradizione e innovazione, procedono di pari passo. Dalla voga alla veneta alle regate elettriche, fino ai ragazzi

Nella seconda edizione del Salone Nautico di Venezia, all’Arsenale, sono esposte più di 220 barche. Si tratta prevalentemente di barche a vela e a motore, ma accanto a questi due settori sta prendendo sempre più piede l’imbarcazione green.

Soluzioni autenticamente sostenibili, anche negli interni, dove l’attenzione al design elegante e ai dettagli raffinati va di pari passo con la ricerca di materiali eco-compatibili e riciclabili. Anche in questa seconda edizione il Salone Nautico di Venezia ha ottenuto, quindi, la certificazione ISO 20121, un attestato che conferma le buone pratiche per il rispetto delle norme di sostenibilità ambientale.

E-Regatta, l’innovazione nell’innovazione

Portabandiera di una navigazione prima di tutto rispettosa dell’ambiente è E-Regatta, “Trofeo Salone Nautico” di Venezia. Una manifestazione internazionale che punta a promuovere la navigazione elettrica e la transizione ecologica dalle imbarcazioni a benzina/diesel a quelle con propulsione elettrica e ibrida. Una sfida tra 21 barche in una prova anche di durata e di autonomia

E-dock sbarca anche a Venezia

A proposito di salvaguardia ambientale, al salone nautico 2021 di Venezia il futuro è già arrivato con e-dock le bricole elettriche, ovvero la prima infrastruttura di ricarica per la nautica elettrica, pensata proprio per Venezia, utilizzando l’impianto tipico della palina da ormeggio che diventa colonnina di ricarica elettrica.

Futuro, ma anche tradizione e cultura

E a Venezia smart city della laguna, i bambini giocano all’aria aperta, crescono imparando a remare e a vogare alla veneta. Scoprono l’antica tradizione marinara e i mestieri ad essa collegati. Dai pesci alle barchette di carta, il mare è per loro un meraviglioso racconto.

Dal legno all’elettrico, gli studenti e i professori del Polo Tecnico Cini

Imbarcazioni moderne e tradizionali da realizzare a mano. È il compito affidato agli studenti del Polo Tecnico professionale Giorgio Cini. Aiutati da un maestro d’ascia, i ragazzi lavorano il legno ma non solo, dovranno occuparsi anche di tutte le altre componenti di una barca. I giovani vera risorsa del futuro. Buon lavoro!

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