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Sacca Fisola, Ater: lavori per il risparmio energetico e un grande murale

Il murale non grava sul bilancio dell’Ater ma è realizzato grazie al sostegno all’artista di alcuni collezionisti e alla partecipazione progettuale della ditta Venpa Spa di Dolo.

Ater usa l’ “arte di strada” come mezzo per rivalutare l’immobile e la persona, il contenitore e il contenuto. Il murale come specchio e interfaccia tra il dentro e il fuori, tra l’edificio e i suoi abitanti e lo spazio visibile circostante. L’Ater di Venezia cerca di interpretare il proprio ruolo di valorizzazione dell’ambiente promuovendo la realizzazione di un murale su un edificio di quattordici alloggi in calle Boseghe, a Sacca Fisola, in fase di ristrutturazione.

L’iniziativa Ater a Sacca Fisola

Il murale, la cui realizzazione è iniziata oggi, prenderà l’intera facciata “di testa” e le due contigue. Sarà visibile dall’area comune di prossimità ma anche da veneziani e turisti in battello sul canale della Giudecca o a passeggio a San Basilio, dando così al quartiere una nuova connotazione identitaria.

L’iniziativa perciò si intitola “Non isoliamo l’arte” e il tema, secondo la finalità sociale e architettonica dell’Ater, “Il valore della casa”.

La nascita del progetto

Un’idea nata frutto del dialogo tra i tecnici dell’Ater e Alessandro Ferri, in arte Dado, autore e teorico del writing, o graffitismo, con opere in varie città e musei italiani e stranieri.

Il progetto, approvato dalla Soprintendenza alle Belle arti, dal Comune di Venezia e dal Consiglio di amministrazione dell’Ater, si allaccia idealmente all’esperienza della Fondazione Bevilacqua La Masa che nel 1982 promosse e realizzò una rassegna di “muri dipinti” in alcuni quartieri di Venezia, tra cui Sacca Fisola, e della terraferma.

L’opera rifinisce i lavori, già quasi completati, di riqualificazione energetica e antisismica del palazzo, finanziati con i proventi delle vendite effettuate negli anni scorsi, con incentivi pubblici (il cosiddetto “conto termico”) e con fondi Ater.

la riqualificazione edilizia

Entro fine giugno l’edificio avrà nuovi intonaci con un “cappotto” spesso quattordici centimetri, il tetto coibentato, i pavimenti delle terrazze comuni rifatti e nuovi serramenti ad alto isolamento termico-acustico, per garantire agli inquilini maggior benessere e risparmio nelle bollette.

“Prosegue così – dice il presidente f.f. dell’Ater di Venezia Fabio Nordio – l’impegno dell’Azienda per la riqualificazione del patrimonio abitativo e per la valorizzazione dell’isola della Giudecca, che vede edifici di edilizia residenziale pubblica firmati da architetti di fama internazionale, ristrutturazioni importanti, presenze significative in occasione di manifestazioni culturali”.

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