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Roberto Cicutto: il futuro dell’arte contemporanea a Venezia

Archivi a disposizione tutto l'anno e l'arte oggetto di ricerca per gli addetti ai lavori è il nuovo piano del neo presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto per rendere ancora più attrattive le manifestazioni dell'ente su cui sono puntati i riflettori di tutto il mondo. 

Nell’intervista, il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto rivela la sua speranza di trasformare Venezia in  “MIT” per l’arte, un centro di ricerca e sviluppo delle arti contemporanee, al pari dell’importante istituzione americana per la tecnologia.

Roberto Cicutto e La Biennale

Roberto Cicutto, veneziano di origine ha ottenuto la carica di presidente della Fondazione la Biennale di Venezia nel gennaio di quest’anno. La posizione è stata occupata precedentemente da Paolo Baratta, che si è distinto per la professionalità e l’impegno di rendere le mostre e le esposizioni nuovamente centrali nella proposta artistica internazionale. Per Cicutto si tratta di un ritorno alla città d’ infanzia, lasciata da giovane per inseguire le proprie aspirazioni professionali a Roma, dove ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema.

L’identità del cinema

Un inizio di carriera quindi, ben distante dal supporto tecnologico di cui gode l’offerta cinematografica contemporanea. Dal confronto con il passato tuttavia, è evidente che la capacità del cinema di cogliere e restituire emozioni al pubblico è rimasta invariata. Al cuore dell’arte cinematografica vi è questo, afferma Cicutto: ” la capacità di raccontare con immagini in movimento qualcosa che vale la pena di essere raccontato”. Per il cinema, che quindi è emozione, arte e racconto sembra esserci un futuro fedele alla sua identità. L’opera cinematografica rimane fondamentalmente un racconto.

Nuove prospettive per l’arte, le mostre e gli artisti a Venezia

Nell’intervista Cicutto rivela l’intento di continuare lo sviluppo dell’archivio storico delle arti contemporanee e valorizzare con strumenti concreti la produzione, la sperimentazione e la ricerca artistica della città di Venezia.  Si mira quindi a trasformare il capoluogo lagunare in uno spazio in cui le arti contemporanee possano fiorire e svilupparsi con gli stimoli e gli input più favorevoli. Cruciale per la realizzazione di questa prospettiva, è la collaborazione e le necessarie sinergie con le istituzioni.

Invece, le nuove prospettive per il pubblico mirano ad offrire la possibilità di mostre permanenti e quindi, non circoscritte  al periodo della Biennale. Il digitale sarà un supporto ma la vera esperienza artistica non può essere divisa e distante dal luogo in cui ha sede e dal suo contesto. Nella speranza di aumentare un turismo meno “usa e getta”.

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