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Rincari: verso il disastro della fermata dei tir

Si fa sempre più disperato lo scenario in cui si muovono le attività produttive e l'effetto domino sui consumatori si sente già nel mercato del pesce. Il peggio deve ancora avvenire se si fermerà a causa del caro-gasolio il trasporto merci

Rincari fino al 50% del pesce è l’effetto della fermata dei pescherecci. Fermata decisa da due giorni in tutta Italia a causa dei rincari del gasolio ma anche delle materie prime.

Rincari

Il pesce fresco si sta esaurendo nelle pescherie mentre all’ingrosso non se ne trova più. L’allarme cresce tra gli allevatori tanto che nel Friuli Venezia Giulia, ci sono ancora scorte di mais e granaglie per dieci giorni. Poi si profila una strage di animali.

Il blocco del trasporto merci

Rischia un blocco anche il settore del trasporto merci e le conseguenze sarebbero devastanti per le fabbriche. Perchè quasi il 90% dei prodotti viaggia su gomma. E i questo caso sotto accusa, oltre al rincaro dei prezzi del carburante alla pompa, sono anche le accise e l’IVA calcolate in percentuale del valore sborsato.

Confindustria e il movimento consumatori chiedono di intervenire sull’IVA e di tagliare almeno 30 centesimi al litro.

C’è poi tutta la partita scandalosa delle accise denunciata da anni. Sono 19 e servono per finanziare. Oltre che il “Salva Italia” del 2011 o il Decreto Fare del 2014, anche operazioni ben più antiche come la guerra in Etiopia e la crisi di Suez.

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