Rifiuti ingombranti: il servizio d'asporto gratuito di Veritas

Reti, materassi, frigoriferi, divani, assi di legno: capita talvolta di vedere cumuli di rifiuti ingombranti abbandonati, lungo le calli veneziane o sulle strade della Terraferma.

Un fenomeno per fortuna in diminuzione, ma che ancora è presente. Anche nonostante il Gruppo Veritas svolga un servizio a domicilio di raccolta dei rifiuti ingombranti di origine domestica. Il servizio è per di più gratuito se il materiale da asportare è inferiore o uguale al metro cubo.

Un’attività quella della raccolta dei rifiuti ingombranti che cresce nei numeri quindi, ma che l’Amministrazione comunale in collaborazione con Veritas, ha voluto promuovere ulteriormente, proprio perché semplice da richiedere e facile da attivare.

Come liberarsi dei rifiuti ingombranti

“Basta contattare il numero verde 800 811 333 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 (festivi esclusi) specificando il quantitativo e la tipologia del materiale da smaltire – spiega l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. È importante far conoscere le opportunità offerte dal servizio che peraltro contribuisce al decoro urbano e non costa nulla ai cittadini”.

Altre possibilità per la prenotazione sono:

“Negli ultimi anni – aggiunge Federico Adolfo, direttore dei Servizi ambientali centro storico del Gruppo Veritas – è aumentato il numero degli appuntamenti per il ritiro degli ingombranti e sono diminuiti gli abbandoni, a dimostrazione che l’utenza ha compreso come si deve comportare. Siamo partiti quattro anni fa con circa 4 mila mc di rifiuti abbandonati e siamo arrivati a fine 2018 a 1.813 mc con 2-3 imbarcazioni che girano in maniera itinerante lungo i canali per asportare quanto viene segnalato dall’utenza privata e dai netturbini. Nel 2018 abbiamo registrato 1540 interventi”.

L’abbandono di rifiuti è sanzionato con multe da 167 euro. Nel 2018 le sanzioni elevate nel territorio comunale sono state complessivamente pari a 1793. Ma il trend per il primo semestre del 2019 è in crescita. Nel primo semestre del 2019 sono state 13.156 le ispezioni rispetto alle 11.572 dell’anno precedente; il valore delle sanzioni è pari a 212.504 euro contro 160.703 del 2018.

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