Il cantante portoricano Ricky Martin ha messo in vendita la sua casa di New York.

Ricky Martin fa ordine nel proprio patrimonio immobiliare e mette sul mercato l’appartamento di New York.

Una volta annunciato ufficialmente il fidanzamento (e con ottima probabilità futuro matrimonio) con il compagno, l’artista Jwan Josef, il cantante portoricano Ricky Martin mette mano al proprio “portafoglio immobiliare” e dopo aver comprato una splendida magione a Beverly Hills, in California, ha deciso di vendere la sua altrettanto incantevole e lussuosissima dimora newyorkese dell’Upper East Side.

Lo riporta la rivista di settore Immobiliare.it., sottolineando che l’abitazione – situata in un esclusivo condominio affacciato sul Carl Schurz Park – fu acquistata da Ricky nel novembre del 2012 per 5.9 milioni di dollari e ora torna sul mercato con una richiesta di 8.4 milioni di dollari.

L’immobile, la cui vendita è gestita dall’agenzia Douglas Elliman, è senza dubbio degna di un divo del calibro del due volte vincitore del Grammy Ricky Martin: oltre 300 metri quadrati con un panorama mozzafiato sulla Grande Mela, quattro camere da letto e altrettanti bagni.

Se questo non vi pare già abbastanza per fare la vostra offerta di acquisto, possiamo cominciare a parlare dell’ingresso, che da solo misura più di 55 metri quadrati, è caratterizzato da uno splendido parquet chiaro in legno di quercia e combina il soggiorno con la sala pranzo. Le finestre, poi, si estendono per l’intera altezza dell’unità abitativa, mentre la cucina (la cucina, signora mia!) è tutta in marmo con piani di quarzite.

Ancora dubbiosi se mettere mano al portafoglio? Allora pensate che le camere da letto hanno gigantesche cabine armadio e tutti i bagni decori in marmo. Un ultimo piccolo particolare, considerando che l’esclusività si paga: se sarete voi i nuovi proprietari dell’appartamento newyorkese di Ricky Martin sappiate che ogni mese dovrete firmare un assegno da 6.972 dollari per tasse e spese condominiali, ma queste si pagano dappertutto…anche se in genere un po’ meno care.

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