Sono ripartite stamane all’alba le ricerche di Mattia Bon, escursionista 45enne di Spinea scomparso da ieri durante una gita in montagna a Sappada. Il telefono del veneziano non è più raggiungibile da mercoledì, quando i parenti, a partire dal pomeriggio, hanno cercato di mettersi in contatto con lui. Doveva raggiungere il Rifugio De Gasperi sopra la Val Pesarina, ma non è mai arrivato.

Le ricerche di Mattia Bon

L’allarme è arrivato mercoledì sera dai carabinieri intorno alle 20.30. Sul posto si sono recati i tecnici del Soccorso Alpino di Sappada e quelli del Soccorso Alpino di Forni Avoltri, sui due versanti che conducono al rifugio, quello sappadino e quello della Val Pesarina e le ricerche si sono attivate subito e sono andate avanti tutta la notte.

L’ultimo segnale del suo passaggio è stato rintracciato al Bivacco Damiana Del Gobbo a quota 1850 metri dove l’uomo ha lasciato la propria firma sul registro. L’escursionista ha indicato il sentiero percorso in salita, il 322, annunciando di voler proseguire verso il passo dell’Arco e il passo Siera. Un cambiamento di programma rispetto alle iniziali intenzioni di recarsi al rifugio De Gasperi.

Gli ultimi ad averlo visto invece sono stati lo zio che ha salutato prima di partire e pare i commercianti di un negozio di Sappada dove si è fermato ad acquistare dei viveri per la gita.

I soccorritori

Nella notte appena passata i soccorritori hanno perlustrato con quattro unità cinofile con le torce frontali tutto il sentiero Corbellini e la zona indicata dall’escursionista, sorvolata anche dall’elicottero nei punti più critici. Ora i soccorritori stanno battendo nuovamente palmo a palmo tutto il percorso e altre eventuali deviazioni, anche con calate in corda doppia laddove necessario.

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