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Riaprono i cinema, almeno alcuni, con incassi modesti

Nel giorno della ripartenza dei cinema (riaperti in realtà meno del 10%) il film più gettonato, “I miserabili”, è stato visto da 261 persone.

Il primo giorno al cinema dopo il Coronavirus

Ieri hanno ufficialmente riaperto i cinema italiani, dopo lo stop imposto dalla Covid-19, e il primo giorno di Box Office ha restituito risultati bassi, giustificati dal comprensibile timore di molti spettatori, ma soprattutto dal fatto che solo una piccola percentuale delle sale (meno del 10%) ha ripreso le proiezioni. La maggioranza delle circa duemila persone che hanno pagato il biglietto hanno scelto il francese I miserabili (1.282 euro e 261 presenze), seguito da “Favolacce” dei fratelli D’Innocenzo (819 euro e 158 spettatori), già disponibili in streaming. 

In top ten anche lo storico “I vitelloni” di Fellini

Completa il podio “Bad boys for life”, davanti dall’immarcescibile “Parasite”, il coreano trionfatore agli ultimi Oscar e “Tornare” di Cristina Comencini, da segnalare l’ottavo posto (526 euro e 80 appassionati) dello storico capolavoro di Federico Fellini “I vitelloni”, riproposto in occasione del centenario dalla nascita di Alberto Sordi. Per i grandi blockbuster bisognerà pazientare ancora: la vera ripartenza dovrebbe arrivare con Onward, in uscita il 22 luglio.

All’estero va molto forte l’ultimo “Piccole donne”

Nel resto del mondo, invece, sembra essere “Piccole donne” il film della ripartenza: diretto da Greta Gerwig e tratto da uno dei più famosi romanzi di sempre è la storia perfetta per ritrovare un po’ di leggerezza sul grande schermo, un racconto rassicurante e romantico, pur non privo di struggente malinconia, con un cast straordinario e ambientato in un passato lontano che consente di evadere dal quotidiano. Lo scorso weekend ha incassato (in 13 Paesi) 760mila dollari, la maggior parte in Giappone, 495mila, ma anche in Danimarca si è difeso bene raccogliendo 225mila dollari. In totale, contando le uscite dei mesi precedenti, la pellicola può vantare un ricavo di circa 200 milioni di dollari a livello mondiale, di cui quasi la metà fuori dagli Stai Uniti, compresi i quasi sei milioni di euro incassati in Italia, dove era arrivato a gennaio.

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