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Esapolis: gli insetti, le volontarie e la provincia di Padova

A Padova ha riaperto Esapolis, il museo vivente degli insetti. A garantire la sopravvivenza di api, bachi e scarabei durante l'emergenza da coronavirus sono state tre giovani volontarie europee

Tre volontarie del Corpo europeo di solidarietà hanno concluso un anno di esperienza ad Esapolis nell’ambito del progetto “Intercultural learning and mobility for young people”. Le ragazze, Anna Morozova, Ruth Coya e Hanna Michaelsen provenienti rispettivamente da Russia, Spagna e Germania, rientreranno a casa dopo questi mesi di emergenza e dopo l’attività formativa che si è tenuta Padova. L’esperienza e i risultati raggiunti sono stati illustrati oggi, oltre che dalle protagoniste, dal vice presidente e consigliere delegato alle Politiche europee della Provincia di Padova Vincenzo Gottardo e da Enzo Moretto direttore di Esapolis. Erano presenti anche i rappresentanti dell’associazione Xena, ente capofila del progetto.

Esapolis

“L’Europa è la nostra casa comune e in questi tempi di emergenza abbiamo tutti il dovere di fare la nostra parte per rinforzarne le fondamenta – ha spiegato il vice presidente e Consigliere delegato Gottardo – ci dimentichiamo troppo spesso di quante opportunità abbia dato e stia dando in particolare ai giovani. Credo che le tre volontarie porteranno per sempre nel cuore, oltre che nel loro curriculum formativo, questo anno trascorso con noi a Padova e nella realtà di Esapolis. Sicuramente hanno appreso molte nuove competenze che le accompagneranno nel loro futuro lavorativo e personale. Abbiamo voluto salutarle cercando di accendere i riflettori sull’importanza degli scambi europei per le giovani generazioni e anche per i nostri Musei che possono farsi conoscere anche all’estero quale punto di riferimento educativo e formativo”.

Il progetto

Il progetto “Intercultural learning and mobility for young people” ha coinvolto tre soggetti: la Provincia di Padova quale proprietaria del Museo Esapolis ed ente di accoglienza che dal 2018 è accreditato dall’Agenzia Nazionale Giovani;  l’associazione XENA, ente capofila del progetto, con compiti di gestione amministrativa del contributo europeo, del ciclo di valutazione e formazione dei volontari, della formazione linguistica; Butterfly Arc s.r.l. quale gestore del museo e responsabile delle attività delle volontarie. Nei 12 mesi di esperienza, Anna, Hanna e Ruth hanno svolto delle funzioni complementari alle abituali attività museali di Esapolis, concentrandosi anche su progetti innovativi e personalizzati in base alle loro diverse attitudini e capacità.  In particolare:

Anna Morozova è una linguista. Oltre al russo,  parla correntemente italiano, inglese, francese e spagnolo e conosce il portoghese. Ha curato la traduzione in inglese e russo di tutte le pubblicazioni museali e si è occupata del marketing. È suo il video Youtube in russo della visita guidata al Museo Palazzo Santo Stefano. Ruth Coya si è occupata della cura degli insetti di Esapolis. Ha affiancato Enzo Moretto nella predisposizione del primo catalogo al mondo che raccoglie le razze dei bachi da seta e che apparirà su una pubblicazione scientifica internazionale. Hanna Michaelsen ha rivelato doti eccellenti nella cura degli animali e seguirà i corsi di preparazione alla carriera di keeper quando tornerà in Germania.

“E’ stata un’esperienza positiva e un impegno notevole – ha spiegato il direttore di Esapolis Enzo Moretto – perché per dodici mesi queste ragazze hanno lavorato molto e con serietà, ognuna nel proprio ambito di specializzazione. In particolare sono state fondamentali nell’aiutarci durante l’emergenza sanitaria perché, senza il loro, aiuto non saremmo riusciti a salvaguardare gli insetti e il museo. Sono delle ragazze molto istruite e formate che sicuramente faranno strada nei loro Paesi portando con sé un bagaglio culturale importante. Inoltre ci hanno portato un valore aggiunto di esperienze, visioni e di attività come la traduzione di testi e video che ci aiuterà anche per il futuro”.

Le volontarie

Le volontarie hanno raggiunto gli obiettivi fissati dal Corpo europeo di solidarietà, un’iniziativa della Commissione europea che offre ai giovani un’esperienza di apprendimento non formale e di crescita sul piano personale, educativo, sociale e civico. Visto il successo dell’iniziativa e l’alto valore europeo che ha arricchito le iniziative museali, la Provincia di Padova, l’associazione XENA e Butterfly Arc hanno deciso di sottoporre una nuova domanda di finanziamento per altri due volontari europei da destinare ai musei provinciali. La procedura è già partita e ora si attende l’esito in modo da poterli inserire entro la fine dell’anno.

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