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Pietà del Battistero della Basilica di San Marco torna al suo splendore

Il gruppo scultoreo presentato oggi in una cerimonia pubblica in Basilica. La Cooperativa e il sistema Coop a fianco dei territori colpiti dalla devastante acqua grande

Un momento importante e significativo in un momento difficile in cui Coop ha ribadito la sua vicinanza a Venezia, alla sua comunità e al suo inestimabile patrimonio artistico e culturale. Si è tenuta questo pomeriggio la cerimonia di restituzione del gruppo scultoreo della Pietà del Battistero della Basilica di San Marco, dopo il restauro reso possibile grazie al voto dei soci di Coop Alleanza 3.0 per l’edizione 2018 di Opera Tua, il progetto della Cooperativa che sostiene la cultura, attraverso la valorizzazione e il recupero di capolavori locali.

Pietà del Battistero

All’appuntamento hanno preso parte S.E. Monsignor Francesco Moraglia Patriarca di Venezia; Carlo Alberto Tesserin, Primo Procuratore di San Marco; Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia; Luca Bernareggi, presidente Ancc Coop; Marco Pedroni, presidente Coop Italia; Daniel Tiozzo, presidente Area sociale vasta Coop Alleanza 3.0; Enrico Bressan, presidente Fondaco Italia.

Dopo gli interventi delle istituzioni e dei referenti del mondo Coop si è provveduto a togliere il grande telo rosso per ammirare l’opera tornata a splendere dopo gli interventi di restauro.

Le caratteristiche del restauro in sintesi

L’opera è stata scelta dai soci di Coop Alleanza 3.0 che hanno votato nella tappa dedicata al Veneto.  Il restauro, iniziato a fine luglio 2019, è stato realizzato dalla ditta Lares di Venezia.

È stato possibile seguire l’aggiornamento dello stato di avanzamento lavori sul sito di Coop Alleanza 3.0 (www.coopalleanza3-0.it), nella sezione dedicata al progetto

Il restauro del monumento ha previsto dopo la mappatura delle parti degradate e delle analisi di laboratorio sui microprelievi, un’indagine magnetometrica per l’individuazione degli elementi metallici non visibili. Ogni deposito di materiale incoerente è stato rimosso mediante aspirazione controllata e con l’aiuto dall’azione meccanica di pennelli morbidi. Hanno fatto seguito il preconsolidamento delle aree più degradate e la pulitura graduale, controllata, delle superfici con tamponatura di spugnette morbide imbevute di sola acqua deionizzata.

L’opera di pulizia ha previsto anche la rimozione controllata delle malte presenti e il lavaggio delle superfici con sola acqua deionizzata. Le parti distaccate sono state attaccate con resina epossidica bicomponente. Gli elementi in ferro ammalorati sono stati rimossi mentre è stato possibile trattare quelli inamovibili o in rame. Sono state quindi eseguite le stuccature di sottofondo e le integrazioni pittoriche. Il trattamento protettivo finale è stato a base di cere microcristalline.

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