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Iniziato il restauro del Monumento al Bersagliere di Musile

Hanno preso avvio questa mattina i lavori di sistemazione del Monumento al Bersagliere di Musile di Piave, l’imponente statua bronzea che si trova d’innanzi al ponte della Vittoria.

Il Monumento, fedele riproduzione di quello presente presso Porta Pia a Roma, venne inaugurato il 3 maggio 1965, alla presenza dell’allora Ministro della Difesa On. Giulio Andreotti. La scultura poi, realizzata con il bronzo ricavato dalla fusione di cannoni, è collocata sopra un fortino della Seconda Guerra Mondiale.

Fu voluta dai Bersaglieri Ciclisti comandati dal Tenente Pacchioni (che la scortarono con le staffette in bicicletta da Torino) in accordo con l’Associazione fra i Romani del Messaggero, per onorare e ricordare l’impeto d’orgoglio ed il valore che permise ai soldati italiani di passare il Piave, respingendo l’invasore e giungendo alla vittoria finale.

L’intervento – il cui costo è sostenuto dal Comune di Musile per la maggior parte, dall’associazione Imprenditori per Musile, e dalla Regione Veneto – riguarda la sistemazione del basamento, dell’impianto di illuminazione e della statua bronzea.

«Un lavoro che andava sicuramente fatto a prescindere dal Raduno – è il commento del primo cittadino di Musile, Silvia Susanna – ma abbiamo colto quest’occasione per fare un lavoro più importante. I lavori iniziano oggi e termineranno intorno al 15 di aprile. Quindi poi a conclusione dei lavori abbiamo previsto una bella inaugurazione a fine aprile, perché da oggi il Monumento sarà completamente nascosto e fasciato, e lo scopriremo soltanto al termine dei lavori e con l’inaugurazione che avverrà attorno al 29 di aprile».

L’iter per programmare una possibile sistemazione del Monumento era già partito nel 2016 quando il presidente del comitato organizzatore del 66° raduno nazionale bersaglieri “Piave 2018”, Mauro Cattai, e il presidente della sezione bersaglieri di San Donà, Franco Filippi, effettuarono un sopralluogo alla statua in vista del grande evento.

«I costi stimati erano di circa 37 mila euro – spiega Mauro Cattai – ma i fondi non erano l’unico ostacolo al progetto, perché strada facendo ci siamo resi conto che non bastavano i permessi del Comune per la sistemazione, essendo il Monumento di sua proprietà, bensì bisognava adeguarsi anche ad alcune serie restrizione dettate dalla sovrintendenza dei beni culturali, ai quali ci siamo adeguati. Ciò ha comportato un aumento dei costi, e la realizzazione di un progetto e collaudo da parte di un tecnico restauratore. Ma finalmente il tutto è partito, in tempo per il grande raduno del 7-13 maggio 2018».

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