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Renzo Mazzaro: “Notte all’addiaccio per 40 mila turisti?”

Renzo Mazzaro racconta il mistero accaduto tra sabato santo e domenica di Pasqua. Mancano 40 mila turisti

Ad indagare sui 40 mila turisti fantasma individuati dalla smart control room di Venezia è la polizia municipale e non la guardia di finanza. In attesa di capire dov’erano, il commento di Renzo Mazzaro.

Commento di Renzo Mazzaro

La notte tra sabato santo e domenica di Pasqua è accaduto a Venezia un mistero che sta dando filo da torcere ai vigili urbani, i quali cercano di risolverlo da una settimana senza peraltro riuscirci finora. Quella notte risulta con certezza che si siano fermati a dormire a Venezia 106.000 turisti, 102.000 nel centro storico e 4.000 al Lido.

Smart Control Room

La certezza su queste cifre viene dallo Smart control room, il cervello elettronico che registra le presenze agganciando i cellulari attraverso celle distribuite nelle varie zone della città. E’ un cervello sofisticato perché attraverso un algoritmo riesce riconoscere e a scorporare i residenti. E ha un margine di errore ridottissimo. Non solo: il conteggio viene fatto alle 4 di mattina, orario in cui le persone che tirano tardi sono presumibilmente appena andate a letto e i turisti del giorno dopo non sono ancora arrivati.

Il mistero dei turisti a Venezia tra sabato santo e Pasqua

Il mistero deriva dal fatto che a Venezia ci sono complessivamente, tra hotel e appartamenti affittabili, soltanto 60.000 posti letto. La certezza su questa seconda cifra viene dal fatto che per ogni turista ospitato, il proprietario dell’alloggio o dell’hotel deve segnalare la presenza alla questura e versare una tassa di soggiorno al comune. Non farlo, significa automaticamente trasformarsi in evasore e rischiare una denuncia penale.

Incrociando queste due cifre, 100.000 e 60.000, mancano 40.000 letti, una cifra paurosa. Possibile? L’alternativa è che i letti ci siano ma che i proprietari non li abbiano dichiarati. Insomma che lavorino in nero. Altra ipotesi sconcertante, quasi metà dell’ospitalità a Venezia non dichiarata.

Prospettiva che fa insorgere gli operatori, le cui associazioni hanno subito protestato la propria incredulità, sostenendo che ci deve essere un errore nei conteggi. Ma a ben guardare ci potrebbero essere altre due possibilità, per quanto remote. La prima, che alle 4 di mattina 40.000 turisti stessero andando a piazzale Roma o alla stazione ferroviaria per lasciare Venezia e passare la Pasqua in terraferma. La seconda, che 40.000 persone avessero deciso di dormire in piedi come i cavalli. In linea teorica non si può negarlo.
Vedremo come risolveranno il mistero i vigili urbani.

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