Referendum separatista: l’aeroporto e la zona industriale di Porto Marghera sono le due grandi poste in gioco nella partita tra Venezia e Mestre nel caso di una separazione. Due fonti di ricchezza il motivo per cui forse vincerà ancora una volta il no alla separazione.

Separatisti e Unionisti stanno incrociando le spade. I primi pensano di poter governare meglio a Mestre con un comune più piccolo. E di gestire meglio Venezia con un comune ancora più piccolo, ma con un brand mondiale in grado di calamitare l’attenzione dell’opinione pubblica attorno alla Biennale, alla mostra del cinema e ad attrarre sedi amministrative e centri di ricerca internazionali in grado di dare lavoro ai funzionari, ai ricercatori e alle loro famiglie.

Con il giro d’affari del terzo scalo aeroportuale italiano e il porto commerciale attorno al quale ruotano gli interessi dell’intera regione veneta e parte della zona industriale.

Gli unionisti

Agli unionisti stanno bene le cose così come sono. Con un centro storico veneziano non disabitato ma destinato ad diventare residenza di una classe super agiata e una terraferma avviata ad coltivare una propria identità ma ad usufruire dei fondi e degli investimenti che soltanto l’immagine di Venezia può attrarre.

Il territorio di Venezia, secondo i confini riportati in questa piantina dopo il 1 dicembre, nel caso dovesse vincere il si alla separazione potrebbe finire prima delle piste di atterraggio dell’aeroporto Marco Polo. A venezia rimarrebbero i serbatoi petroliferi e l’isola delle Tresse.

Un’area prevalentemente d’acqua che distinguerebbe il territorio lagunare da quello della terraferma.

La domanda

Il Sì o il No serviranno a rispondere alla domanda: «È lei favorevole alla suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni autonomi di Venezia e Mestre, come da progetto di legge di iniziativa popolare n. 8?».

Referendum separatista

Il 1° dicembre saranno quindi chiamati alle urne i cittadini nell’orario compreso tra le 7 del mattino e le 23. Nelle sedici ore sarà quindi possibile decidere i destini della città che per la quinta volta si chiederà se mantenere il Comune unico o se optare per la suddivisione. E proprio questa è stata proposta con una cartina che delinea i due perimetri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here