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Rapina alla sala slot a Mirano: in manette i quattro malviventi

Operazione congiunta dei carabinieri di Mestre e della Mobile di Padova. In manette Ivan Giantin, ex della Mala del Brenta, Gioseppe Mion, un albanese e un tunisino.

Ci sarebbe un ex affiliato della Mala del Brenta, Ivan Giantin, dietro la rapina messa a segno nella notte tra il 26 e il 27 dicembre del 2018 nella sala slot “VTL Imperiale di Mirano.

Gli arresti

Giantin 48 anni è stato arrestato stamane dai carabinieri di Mestre e degli agenti della mobile di Padova. Insieme a lui Gioseppe Mion, 44, l’albanese Alban Shera, 23, e il tunisino Kheireddine Charfeddine, 29. Secondo le indagini degli inquirenti, Giantin e Mion avrebbero pianificato la rapina.

Rapina alla sala slot a Mirano

Il primo avrebbe poi fatto irruzione nel locale assieme all’albanese facendosi consegnare da una dipendente 400 euro. Mion invece avrebbe fornito le informazioni sulla sala slot effettuando sopralluoghi nei giorni precedenti il colpo e facendo da staffetta e palo ai complici durante l’assalto.

Ivan Giantin è stato scarcerato due anni fa dopo aver scontato 16 anni di detenzione per reati gravi. Tra questi, quello di aver partecipato all’agguato a colpi di Kalashnikov contro i carabinieri di Ferrara la notte del 3 marzo del 2001, e soltanto per un caso fortuito i militari si sono salvati. Violenta anche l’incursione nella sala slot. La dipendente ha raccontato che due banditi a volto coperto l’hanno minacciato con una pistola e un piede di porco.

I due italiani e l’albanese sono stati condotti in carcere a Padova per l’uso di armi durante la rapina e in virtù dei propri precedenti penali. Il tunisino Charfeddine, invece, è stato ristretto ai domiciliari. Incensurato, nel corso della rapina avrebbe solo guidato l’auto impiegata per la staffetta.

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